Nel pomeriggio di oggi, giovedì 29 gennaio 2026, Trivigliano si è stretta in un silenzio carico di dolore e partecipazione per dare l’ultimo saluto a Francesco Latini, il ragazzo di appena 14 anni rimasto vittima, una settimana fa, di una caduta in bicicletta lungo la discesa di via Vignali, nel territorio di Torre Cajetani.
La chiesa di Santa Maria Assunta, nel pieno centro storico del paese, non è riuscita a contenere l’enorme folla accorsa per il funerale. All’interno e all’esterno, lungo le vie adiacenti, si è riversata un’intera comunità, unita in un abbraccio lungo e composto, capace di tenere insieme commozione, rispetto e vicinanza sincera.

Un dolore che ha attraversato famiglie, amici, coetanei, e che si è fatto soprattutto sostegno concreto per i genitori di Francesco e per la sorellina più piccola, Sofia, accompagnati passo dopo passo da una presenza discreta ma costante.
A celebrare le esequie è stato don Rosario Vitagliano, parroco della Chiesa di Santa Maria Assunta, che durante l’omelia ha scelto parole semplici e profonde, capaci di parlare al cuore senza retorica. «Francesco ci insegna che il tempo non si misura con gli anni, ma con l’amore che si lascia», ha detto rivolgendosi ai presenti. E ancora: «Nel silenzio di oggi non c’è assenza, ma una presenza che continua a camminare accanto a noi». Un richiamo forte anche ai più giovani: «Abbiate cura dei vostri sogni e degli altri, perché la vita è fragile ma preziosa».
Tra i banchi, uno dei colpi d’occhio più intensi è stato quello dei compagni di scuola, ragazzi e ragazze del primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, che hanno voluto essere presenti indossando magliette bianche con la foto di Francesco. Un gesto semplice, ma potente, che ha raccontato meglio di ogni parola il legame profondo costruito in pochi mesi tra i corridoi della scuola.

Accanto a loro, la presenza del prof. Giovanni Amati, docente dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, ha rappresentato simbolicamente tutta la comunità scolastica dell’IPSSEOA “Michelangelo Buonarroti”, guidata dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Emanuela Fubelli, idealmente vicina alla famiglia e ai ragazzi in questo momento di dolore condiviso.
All’esterno della chiesa, in un clima di massimo rispetto, i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, guidati dal Mar. Domenico Serpico, insieme alla Polizia Locale, hanno reso omaggio con un picchetto d’onore, sottolineando il valore istituzionale e umano di una comunità che si stringe attorno ai suoi figli più giovani.

Quando il feretro ha lasciato la chiesa, Trivigliano e Torre Cajetani sono apparse come un solo corpo, un solo respiro. Nessun clamore, solo il rumore sommesso dei passi e degli sguardi bassi. Un addio che non chiude, ma affida Francesco Latini alla memoria viva di chi continuerà a portarlo con sé, ogni giorno.




