La sala Esperia del palazzo comunale di Paliano ha registrato venerdì 31 gennaio una partecipazione numerosa e qualificata per l’iniziativa pubblica “Tutela del territorio e ritrovamenti archeologici”, promossa dal gruppo consiliare di minoranza INSIEME, composto dalle consigliere Eleonora Campoli, Emanuela Moroni e Paola Imperoli. Un momento di confronto aperto alla cittadinanza che ha messo al centro storia, cultura e difesa del patrimonio territoriale, con interventi di esperti, associazioni e residenti.
L’appuntamento ha acceso i riflettori su temi cruciali per il futuro di Paliano e della Valle del Sacco, dalla valorizzazione dei recenti ritrovamenti archeologici in località Zancati alla battaglia contro il consumo di suolo agricolo, fino alla salvaguardia della Selva di Paliano, patrimonio naturale e storico al centro di pressioni infrastrutturali.
Il contributo più suggestivo è arrivato dall’archeologo Guglielmo Viti, che ha illustrato la propria tesi scientifica secondo cui i reperti emersi a Zancati potrebbero essere riconducibili all’antica città di Ecetra, insediamento menzionato nelle fonti storiche ma mai definitivamente localizzato. Un’ipotesi di straordinario valore che, se confermata, riscriverebbe pagine importanti della storia locale. Viti ha rivolto un appello chiaro alla Soprintendenza e alle istituzioni competenti affinché si prosegua con scavi sistematici e con un serio lavoro di ricerca e ricostruzione storica, indispensabile per restituire questo patrimonio alla collettività.
Non meno rilevante l’intervento dell’associazione Italia Nostra – Sezione Aniene, rappresentata dal presidente Carlo Boldrighini e dal vicepresidente Meloni, che hanno passato al setaccio gli iter autorizzativi relativi agli impianti fotovoltaici. Con toni netti, i rappresentanti dell’associazione hanno denunciato come troppo spesso questi interventi si traducano in una penalizzazione dei territori, trasformati in vere e proprie aree di servitù. A farne le spese sono i terreni agricoli e soprattutto il paesaggio, deturpato e compromesso. L’alternativa esiste: una diversa politica energetica, fondata sulla costituzione di comunità energetiche nelle aree già urbanizzate, potrebbe garantire la produzione di energia rinnovabile senza sacrificare suolo fertile e bellezza ambientale.

Di grande intensità emotiva l’intervento della scrittrice Giusy Colmo, che ha affrontato il tema della Selva di Paliano richiamando le parole del Principe Ruffo sulla sua bellezza e sulle enormi potenzialità di questo patrimonio naturale e storico. Non è passata inosservata la presenza in sala di Claudia Ruffo, la cui partecipazione ha arricchito ulteriormente il valore simbolico dell’incontro, creando un ideale ponte tra passato e presente.
Hanno preso la parola anche i rappresentanti del Comitato di zona San Procolo Cimate, che rappresenta il territorio in cui sono avvenuti i ritrovamenti archeologici e che hanno ribadito il proprio sostegno a una battaglia di tutela e difesa del territorio, e quelli del Comitato Residenti di Colleferro, portando il punto di vista concreto dei cittadini e delle comunità direttamente coinvolte nelle trasformazioni in atto.
L’incontro si è caratterizzato per un vero e proprio microfono aperto, con numerosi cittadini intervenuti a portare proposte e riflessioni. Tra queste ha spiccato quella della dottoressa Elena Scarfagna Rossi, autrice di “Memorie della Valle del Sacco”, che ha rinnovato l’invito – già rivolto alle amministrazioni di Colleferro e Paliano – a dar vita a un bosco della memoria, dedicato alle persone che hanno contribuito alla costruzione e allo sviluppo della Valle del Sacco in una fase storica di ricostruzione e crescita economica. Un’idea che coniuga memoria collettiva e riqualificazione ambientale.
Una nota stonata ha caratterizzato però l’iniziativa: “l’Amministrazione comunale, pur essendo stata invitata a partecipare al tavolo di confronto, non ha raccolto l’invito, rinunciando a un’importante occasione di dialogo pubblico su temi strategici per il futuro del territorio. Un’assenza che non è passata inosservata tra i presenti”, scrivono le rappresentanti del gruppo consiliare INSIEME; sono state poi le stesse Eleonora Campoli, Emanuela Moroni e Paola Imperoli ad esprimere grande soddisfazione per l’ampia partecipazione e per la qualità degli interventi, rilanciando con determinazione la propria prospettiva politica: proseguire la battaglia per la difesa dei terreni agricoli, contro il fotovoltaico selvaggio, il biodigestore e altri progetti infrastrutturali all’interno della Selva non compatibili con la sua vocazione di parco e monumento naturale. L’obiettivo dichiarato è lavorare per una reale valorizzazione della Selva di Paliano, costruendo progetti di sviluppo sostenibile attraverso un dialogo serio e concreto tra pubblico e privato.
“Il 31 gennaio abbiamo parlato di storia, cultura e bellezza. Continueremo a farlo, convinti che la tutela del territorio non sia un ostacolo allo sviluppo, ma la sua più autentica opportunità”, hanno concluso le consigliere di INSIEME, tracciando una linea chiara per i prossimi mesi di attività politica e civica a Paliano.




