CEPRANO – Ancora una truffa ai danni di una persona anziana. Questa volta è accaduto a Ceprano, dove una donna di 83 anni è caduta nella rete di malviventi senza scrupoli che, con la classica tecnica del “finto nipote in difficoltà”, sono riusciti a portarle via seimila euro in contanti.
I fatti risalgono al primo pomeriggio di oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, quando la signora ha ricevuto una telefonata sul telefono fisso di casa. Dall’altra parte del filo, un uomo che si è presentato come suo nipote le ha raccontato una storia tanto drammatica quanto falsa: il padre del ragazzo, ovvero il figlio della vittima, si trovava nei guai con la giustizia e servivano soldi urgentemente per risolvere la situazione.
Per rendere il racconto più credibile e convincente, il finto nipote ha passato il telefono a un complice che si è qualificato come direttore delle Poste di Frosinone. Quest’ultimo, con tono professionale e autorevole, ha chiesto alla donna la somma di seimila euro in contanti, spiegando che era l’unica via per tirare fuori il figlio dai problemi legali in cui si era cacciato.
La donna, comprensibilmente spaventata e in preda all’ansia per le sorti del figlio, non ha esitato. Seguendo pedissequamente le istruzioni ricevute al telefono, ha preparato il denaro e lo ha consegnato a un uomo che poco dopo si è presentato alla sua porta spacciandosi per un impiegato delle Poste. Solo quando i familiari sono venuti a conoscenza dell’accaduto, si sono resi conto che si trattava di una truffa bella e buona. Immediata la chiamata ai Carabinieri della Stazione di Ceprano, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del raggiro.
Purtroppo, quello di Ceprano non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, in tutta la provincia di Frosinone e nel resto del Lazio, si contano decine di episodi analoghi. Gli anziani, spesso soli in casa durante il giorno, rappresentano un bersaglio facile per questi criminali che fanno leva sui sentimenti più profondi: l’amore per i figli e i nipoti, la paura di vederli in difficoltà.
Il copione è sempre lo stesso: una telefonata allarmante, un parente in pericolo, l’urgenza di consegnare denaro o gioielli a un intermediario che si presenta come avvocato, carabiniere, impiegato di banca o delle poste. La pressione psicologica è tale che le vittime, nella fretta di aiutare i propri cari, non hanno il tempo di fermarsi a riflettere o di verificare la veridicità della storia chiamando direttamente il familiare coinvolto.
Le forze dell’ordine raccomandano sempre la massima prudenza: in caso di telefonate sospette che richiedono denaro o beni di valore, è fondamentale non farsi prendere dal panico, chiudere subito la conversazione e contattare immediatamente i propri familiari o il numero di emergenza 112. Nessun ente, istituzione o professionista serio chiederà mai di consegnare denaro in contanti a domicilio per risolvere questioni legali o amministrative.
Le indagini dei Carabinieri di Ceprano sono ora in corso per cercare di identificare i responsabili di questo ennesimo, spregevole raggiro.




