La cerimonia e il valore dell’iniziativa
Questa mattina, 8 febbraio 2026, ad Anagni si è svolta la cerimonia di posizionamento di un defibrillatore nel piazzale antistante la chiesa di San Filippo, nella zona omonima alla periferia della città. Un punto facilmente accessibile, scelto non a caso per garantire la fruibilità del dispositivo a tutti, in un’area vissuta quotidianamente da residenti e frequentatori.

Il defibrillatore è stato donato dalla Contrada Trivio e consegnato ufficialmente dal capocontrada Stefano Vecchi al capocontrada della Contrada Piscina Mauro Ponza, in un clima di partecipazione e collaborazione che ha dato il senso profondo dell’iniziativa: unire le forze per tutelare la vita.
Un progetto condiviso di prevenzione e sicurezza
L’installazione del dispositivo rientra in un progetto più ampio di prevenzione e sicurezza fortemente voluto dalle due contrade, che hanno scelto di investire in maniera concreta sulla cardioprotezione del territorio. Il defibrillatore sarà inoltre registrato sul sito dell’ARES, diventando così ufficialmente parte della rete dei dispositivi salvavita disponibili sul territorio.
Un passo importante, che va oltre il gesto simbolico e si traduce in una reale opportunità di intervento tempestivo in caso di emergenza, soprattutto in una zona periferica dove ogni minuto può fare la differenza.
Le parole dei capicontrada
«Questa donazione nasce dalla volontà di fare qualcosa di utile e tangibile per la città – ha dichiarato Stefano Vecchi, capocontrada della Contrada Trivio – le contrade non sono solo tradizione, ma anche responsabilità civica e attenzione verso le persone».
Sulla stessa linea Mauro Ponza, capocontrada della Contrada Piscina, che ha ricevuto il dispositivo: «avere un defibrillatore sempre accessibile in questa zona significa aumentare il livello di sicurezza per tutti. È un segnale forte di collaborazione e di sensibilità verso la salute della comunità».
Un esempio di cittadinanza attiva
L’iniziativa, mantenuta volutamente su un piano contradaiolo e civico, dimostra come il tessuto associativo di Anagni possa svolgere un ruolo fondamentale anche sul fronte della prevenzione sanitaria. Un piccolo grande gesto, che rafforza il senso di appartenenza e restituisce alle contrade una funzione attuale e concreta, capace di incidere positivamente sulla vita quotidiana dei cittadini.




