Le luci blu dei lampeggianti che squarciano il buio della Via Casilina e il rumore di un’accelerata improvvisa che trasforma un normale controllo stradale in una scena da film d’azione. È quanto accaduto nella serata di ieri, 6 febbraio, in località Giardino, nel territorio di Ferentino, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni hanno tratto in arresto un 64enne del posto, volto già noto alle forze dell’ordine, protagonista di una fuga folle che poteva concludersi in tragedia.
Tutto è iniziato durante un servizio di pattugliamento mirato a prevenire i furti in abitazione, una piaga che tiene alta l’allerta in tutta la zona. Quando i militari hanno alzato la paletta per intimare l’Alt a una Citroen C3, il conducente, invece di accostare e spegnere il motore, ha deciso di giocare il tutto per tutto. L’uomo ha premuto con forza il piede sull’acceleratore puntando dritto verso uno dei Carabinieri presenti al posto di blocco. Solo un riflesso fulmineo e una manovra evasiva dell’ultimo secondo hanno evitato l’impatto frontale, anche se il militare ha riportato alcune contusioni nel tentativo di mettersi in salvo.
Da quel momento è scattato un inseguimento ad alta velocità che ha interessato diverse arterie stradali di Ferentino. La centrale operativa ha coordinato immediatamente le altre pattuglie dell’Arma dei Carabinieri già dislocate sul territorio per chiudere ogni possibile via di fuga. Il fuggitivo, sentendosi braccato, ha tentato un’ultima mossa disperata speronando lateralmente una seconda gazzella che cercava di intercettarlo, nel chiaro intento di mandare i militari fuori strada. Nonostante la collisione e i danni riportati dai veicoli, gli uomini dello Stato sono riusciti a mantenere il controllo e a sbarrare la strada alla Citroen C3, bloccando finalmente l’uomo in totale sicurezza.

Durante la corsa, il 64enne è stato notato mentre lanciava piccoli involucri dal finestrino, sperando che l’oscurità nascondesse il suo segreto. Le successive ricerche condotte dai Carabinieri lungo il percorso della fuga hanno permesso di recuperare circa 10,51 grammi di cocaina sparsi sull’asfalto, mentre altri 1,55 grammi della stessa sostanza sono stati rinvenuti all’interno dell’abitacolo durante la perquisizione veicolare.
L’uomo, accusato ora di reati pesantissimi come tentato omicidio, resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato scortato presso la Casa Circondariale di Frosinone su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari coinvolti nello speronamento sono rimasti illesi, mentre per il collega ferito al posto di blocco le conseguenze non sono fortunatamente gravi. Questa operazione della Compagnia di Anagni ribadisce la presenza costante delle istituzioni in un quadrante strategico come quello della Valle del Sacco, dove il contrasto al traffico di droga resta una priorità assoluta per garantire la sicurezza della comunità.




