Si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda di Davide Perna, il promotore finanziario di 51 anni scomparso lo scorso 7 febbraio da Monte San Giovanni Campano. Il corpo di un uomo – molto verosimilmente lo stesso Davide Perna – è stato recuperato questo pomeriggio, mercoledì 11 febbraio 2026, intorno alle 18.20, all’interno della Fiat Punto estratta dalle acque del fiume Liri in territorio di Castelliri.
Cinque giorni di ricerche ininterrotte, un dispiegamento di forze impressionante, la speranza tenace dei familiari: tutto si è infranto nel momento in cui i sommozzatori hanno confermato la presenza del corpo nell’abitacolo dell’utilitaria. Una notizia che mette fine all’angosciosa attesa, ma apre il capitolo del dolore per chi aveva sperato fino all’ultimo in un epilogo diverso.
Davide Perna era scomparso nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio. Promotore finanziario stimato, originario di Monte San Giovanni Campano ma residente a Serrone con la moglie, l’uomo si divideva abitualmente tra le due località. Quel giorno si era recato a casa dei genitori, a Monte San Giovanni Campano. Poi era uscito e da quel momento ogni traccia di lui si era persa nel nulla. Il telefono cellulare spento, nessun contatto con i familiari, la Fiat Punto che condivideva con la madre e il fratello scomparsa insieme a lui.
L’ultimo segnale GPS della vettura aveva indirizzato le ricerche verso la Piana di Castelliri, lungo il corso del fiume Liri. Da sabato 8 febbraio le operazioni non si erano mai fermate, nemmeno di notte. Un dispiegamento di forze che ha visto in campo i Vigili del Fuoco del Comando di Frosinone, i nuclei S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) e i Sommozzatori del Comando di Roma, i Carabinieri della Compagnia di Sora coordinati dal Capitano Domenico Cavallo, le squadre della Protezione Civile di Pescosolido, Sora e Arpino, oltre ai sommozzatori della Guardia di Finanza.
In questi cinque giorni hanno partecipato alle ricerche oltre 40 operatori dei Vigili del Fuoco e 15 mezzi specializzati. Sono stati impiegati droni del nucleo SAPR (Sistemi a Pilotaggio Remoto), droni termici della Protezione Civile, e nella giornata di domenica anche l’elicottero dei Vigili del Fuoco del reparto volo di Ciampino. Le operazioni sono state coordinate attraverso l’UCL (Unità di Comando Locale) presente sul posto, con funzionari di guardia che hanno gestito il complesso apparato di soccorso.
I fondali del Liri, profondi fino a sei metri in alcuni tratti, avevano reso difficoltose le immersioni. La corrente, le condizioni meteo, la visibilità ridotta sott’acqua: ogni elemento aveva complicato un lavoro già di per sé drammatico. Eppure nessuno si era arreso. La speranza, quella fiammella che i familiari e i soccorritori avevano cercato di tenere accesa, alimentava la determinazione di chi continuava a cercare.

Nel pomeriggio di oggi la svolta definitiva. I sommozzatori hanno individuato l’auto, hanno comparato la targa e hanno avuto la conferma: era proprio la Fiat Punto di Davide Perna. Il veicolo non poteva essere trascinato, ma doveva essere sollevato dall’alto. Le operazioni di recupero, coordinate congiuntamente da Vigili del Fuoco e Carabinieri, sono state delicate e complesse. E quando l’utilitaria è emersa dalle acque, portava con sé anche il corpo di un uomo.
La Procura della Repubblica di Cassino aveva seguito fin dall’inizio la vicenda, valutando persino l’apertura di un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti, ipotesi poi accantonata. Ora le indagini proseguiranno per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto.




