Sora – Un vero e proprio schiaffo alla bellezza e alla fragilità di un ecosistema prezioso come quello fluviale. I militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone, durante un meticoloso servizio di controllo del territorio, hanno portato alla luce una situazione di grave degrado ambientale in un centro limitrofo a Sora. L’operazione ha condotto al sequestro di vaste aree situate nelle immediate vicinanze di un’attività produttiva locale, trasformate in un deposito incontrollato di scarti industriali e carcasse meccaniche.
L’ispezione dei Carabinieri Forestali ha svelato uno scenario inquietante: veicoli fuori uso e parti di ricambio erano stati letteralmente abbandonati alle intemperie, lasciati a marcire su aree prive di qualsiasi pavimentazione impermeabilizzata. In molti punti, i rifiuti speciali pericolosi poggiavano direttamente sul nudo terreno, permettendo a sostanze tossiche come olio motore, acidi delle batterie e altri liquidi inquinanti di filtrare liberamente nel sottosuolo.
Il pericolo non è solo visivo, ma strutturale. Il sito dell’operazione si trova infatti in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, data la stretta vicinanza al corso del Fiume Liri. In un contesto ambientale così delicato, il rischio di una contaminazione delle falde acquifere e delle matrici ambientali circostanti è estremamente elevato. Le sostanze chimiche liberate dai mezzi non bonificati agiscono come un veleno silenzioso, capace di compromettere la qualità del suolo e di propagarsi attraverso l’acqua, minacciando la salute pubblica e l’equilibrio della flora e della fauna fluviale.
A seguito degli accertamenti, il titolare della società coinvolta è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria. L’accusa contestata è pesante: deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, un reato che, secondo il Testo Unico Ambientale, può comportare una pena detentiva severa, con la reclusione da uno a cinque anni e sei mesi. Il Tribunale competente ha già provveduto alla convalida del sequestro, a testimonianza della gravità della situazione riscontrata dagli inquirenti.
Questa operazione si inserisce nel più ampio quadro di attività che i Carabinieri Forestali svolgono quotidianamente in tutta la Provincia di Frosinone. Un impegno costante volto alla prevenzione e alla repressione dei reati che deturpano il paesaggio ciociaro, con l’obiettivo di fermare chi, per profitto o incuria, mette a repentaglio il futuro del nostro territorio e la limpidezza delle nostre acque.




