La Capitale stretta nella morsa dei controlli delle forze dell’ordine. In pochi giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno messo a segno una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di 17 persone, al sequestro di ingenti quantitativi di droga e al recupero di refurtiva rubata. Un’offensiva su più fronti che ha interessato sia il cuore della città, dall’area della Stazione Termini a Piazza Vittorio Emanuele II, sia le periferie storicamente più sensibili come Tor Bella Monaca, il Quarticciolo e Grottarossa.

Le operazioni, coordinate con la Procura della Repubblica, confermano la presenza capillare dei militari dell’Arma nei quartieri dove spaccio di droga e reati predatori rappresentano una piaga quotidiana. Una strategia che punta a restituire sicurezza non solo ai residenti, ma anche ai pendolari e agli studenti che ogni giorno attraversano la Capitale per lavoro o studio, spesso transitando proprio dalle zone più critiche.
Il bilancio complessivo parla di 17 arresti, 8 denunce a piede libero, oltre mezzo chilo di cocaina sequestrata, decine di dosi di crack pronte per la vendita, hashish e migliaia di euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Un bottino che fotografa l’intensità del traffico di stupefacenti che continua a prosperare in alcune aree della città.
L’operazione più significativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro in via di Grottarossa, dove un romano di 42 anni è stato fermato a bordo di un’auto a noleggio. La perquisizione ha portato alla luce un intero blocco di cocaina del peso di 500 grammi, oltre a 22 dosi già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato. Con lui, i militari hanno sequestrato anche 2.135 euro in contanti. Un quantitativo di droga che avrebbe fruttato migliaia di euro una volta smerciato nelle piazze di spaccio della città.

Particolarmente intensa l’attività della Stazione Carabinieri Roma Tor Bella Monaca, storicamente in prima linea nella lotta alla droga in uno dei quartieri più complicati della periferia romana. In via Arnaldo Brandizzi è finito in manette un cittadino rumeno di 21 anni, sorpreso con 26 involucri di cocaina. In via Adelfia, un diciottenne è stato arrestato dopo una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire 35,5 grammi di cocaina e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Ma è in via Paolo Ferdinando Quaglia che i Carabinieri hanno dovuto affrontare la situazione più critica. Due uomini, un cittadino marocchino e uno egiziano, sono stati bloccati dopo aver ceduto una dose di stupefacente. I due hanno opposto viva resistenza prima di essere immobilizzati. Con loro i militari hanno sequestrato 14 grammi di cocaina, hashish e 630 euro in contanti.

Nel quartiere Quarticciolo, altra zona calda della capitale, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno effettuato due distinti interventi. Un cittadino algerino di 27 anni è stato arrestato dopo essere stato sorpreso mentre prelevava dosi di crack e hashish da un brick di succo di frutta nascosto su un muretto. L’escamotage del nascondiglio improvvisato è uno dei metodi più utilizzati dagli spacciatori per evitare di essere trovati in possesso della droga durante i controlli. Due giovani tunisini sono finiti in manette dopo essere stati colti in flagrante mentre prelevavano 101 dosi di crack e 12 di cocaina nascoste in un’area verde tra i condomini di via Ostuni.
Sempre nelle periferie, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata hanno arrestato un italiano di 37 anni in via Cairone, trovato in possesso di dosi di cocaina e crack all’interno di una vettura a noleggio. L’utilizzo di auto a noleggio è ormai una costante nelle operazioni di spaccio, un tentativo di rendere più difficile il tracciamento da parte delle forze dell’ordine.
A Ostia Antica, i Carabinieri hanno scoperto una vera e propria serra casalinga allestita nell’abitazione di un cinquantenne. Oltre alla detenzione di hashish, l’uomo aveva messo su una coltivazione di marijuana con 6 piante alte circa un metro, pronte per essere raccolte e immesse sul mercato.
Nel centro della città, l’attenzione si è concentrata sulle zone della Stazione Termini, Piazza Vittorio Emanuele II e del rione Esquilino, aree particolarmente sensibili per la presenza di microcriminalità e reati predatori. Qui la Compagnia di Roma Piazza Dante ha svolto un ampio servizio straordinario di controllo del territorio che ha portato a 6 arresti e 8 denunce.
Quattro persone sono state arrestate in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno documentato cessioni di crack e cocaina a vari acquirenti, recuperando complessivamente decine di dosi di crack, cocaina e hashish. Sequestrati anche 435 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a due smartphone rubati che sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
Nel corso del servizio sono stati inoltre eseguiti due ordini di carcerazione. Il primo nei confronti di un uomo condannato a una pena residua di dieci anni per reati contro la persona, il secondo a carico di un soggetto che doveva scontare oltre quattro anni per reati contro il patrimonio. Entrambi sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.
Otto persone sono state denunciate a piede libero per vari reati: inosservanza di provvedimenti dell’autorità, porto abusivo di armi improprie, guida senza patente, ricettazione e rifiuto di fornire le proprie generalità. In uno dei casi, tre individui sono stati fermati a bordo di un veicolo con una valigetta contenente attrezzi da lavoro di provenienza furtiva, sottratti poche ore prima da un’autovettura parcheggiata in città. Anche in questo caso la refurtiva è stata restituita al proprietario.
Infine, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, durante un controllo in piazza Pio XI, hanno arrestato un romano di 59 anni trovato con 10 grammi di cocaina e 310 euro in contanti. Nella sua abitazione è stata identificata e segnalata alla Prefettura anche la convivente, sorpresa a consumare stupefacente.
Il servizio dei Carabinieri ha consentito di controllare complessivamente 223 persone, di cui 109 straniere, e 92 veicoli. Numeri che danno l’idea della capillarità dell’azione delle forze dell’ordine in aree dove la concentrazione di attività illecite richiede una presenza costante e massiccia.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. L’intero materiale sequestrato, droga, denaro e oggetti atti a offendere, è stato posto sotto custodia in attesa del deposito presso l’Ufficio Corpi di Reato.
Le operazioni di questi giorni confermano una strategia ben precisa: presidiare il territorio in modo continuativo, colpire gli spacciatori sul nascere delle cessioni, recuperare refurtiva e garantire che chi delinque venga assicurato alla giustizia. Per chi vive o transita quotidianamente nelle zone interessate dai controlli, dalla Stazione Termini alle periferie più difficili, questi interventi rappresentano un segnale importante di attenzione alla sicurezza urbana.
La lotta allo spaccio di stupefacenti resta una priorità assoluta per le forze dell’ordine della Capitale, dove il mercato della droga continua ad alimentare criminalità, degrado e pericolo per i cittadini. I risultati ottenuti in questi giorni dimostrano che la presenza dei Carabinieri sul territorio può fare la differenza, anche se la sfida resta ancora lunga e impegnativa.




