Ancora una volta il collcollaudato copione del finto carabiniere che chiama al telefono per spillare soldi e gioielli agli anziani. E ancora una volta due giovani truffatori intercettati grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Questa volta il blitz è scattato sulla A1, all’altezza del chilometro 554 in direzione sud, dove la Polizia Stradale di Roma Nord ha fermato un’Alfa Romeo Tonale rossa con a bordo due ragazzi campani di 18 e 17 anni che si erano appena resi protagonisti di una truffa ai danni di una coppia di anziani coniugi nel comune di Marsciano, in provincia di Perugia.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi grazie alla segnalazione della Sala Operativa di Fiano Romano, che aveva diramato l’alert sull’auto sospetta in fuga verso sud. Gli agenti della Polizia Stradale hanno intercettato il veicolo e proceduto al controllo dei due occupanti, che si sono subito rivelati privi di qualsiasi documento di identificazione. Non erano in grado di esibire nemmeno la carta di circolazione e il contratto di noleggio dell’auto che stavano conducendo.
Durante la perquisizione del mezzo, gli agenti hanno fatto la scoperta che ha confermato ogni sospetto: nascosto sotto il sedile del passeggero c’era un sacchetto di plastica contenente numerosi monili in oro del valore di diverse migliaia di euro. La refurtiva appena sottratta alla coppia di anziani umbri con uno dei metodi più collaudati e spregevoli del repertorio dei truffatori.
Il copione, purtroppo, è sempre lo stesso e si ripete con una regolarità impressionante. Una telefonata alla vittima da parte di un uomo che si spaccia per un carabiniere, l’annuncio che l’auto di famiglia sarebbe stata coinvolta in una rapina, l’intimazione che uno dei coniugi si rechi immediatamente in caserma per fornire chiarimenti. Nel frattempo, viene spiegato, l’altro deve preparare tutti i soldi e i gioielli di valore per consegnarli a un collega in borghese che di lì a poco si presenterà alla porta per prelevarli come “cauzione” necessaria per risolvere la faccenda.
Un raggiro che fa leva sulla paura, sulla confusione e sulla buona fede di persone anziane che, messe sotto pressione, non hanno il tempo di ragionare lucidamente e finiscono per consegnare tutto quello che hanno ai malviventi. Nel caso specifico di Marsciano, la coppia di coniugi ha seguito le istruzioni ricevute al telefono, consegnando i preziosi di famiglia accumulati in una vita.
I due giovani campani, però, non hanno fatto i conti con la prontezza delle forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Marsciano, contattati immediatamente dalla Polizia Stradale di Roma Nord, hanno confermato che i monili rinvenuti nell’auto erano proprio quelli sottratti all’anziana donna. Un riscontro che ha permesso di chiudere il cerchio in tempi rapidissimi.
Per il conducente diciottenne è emerso un ulteriore profilo di illegalità: risultava privo di patente di guida perché mai conseguita. Un dettaglio che si aggiunge alla già pesante posizione dei due giovani, denunciati in stato di libertà per truffa aggravata. Il minorenne è stato affidato ai genitori, mentre i monili sono stati riconsegnati alla coppia derubata dai Carabinieri di Marsciano, che hanno potuto così restituire almeno materialmente quello che era stato sottratto con l’inganno.




