Una notte e una giornata di controlli straordinari che hanno interessato la Stazione Termini, diversi quartieri della Capitale e l’area dei Castelli Romani. È il bilancio delle operazioni messe in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, in linea con le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, per rafforzare la sicurezza urbana e contrastare microcriminalità e degrado.
Il risultato complessivo parla di 14 arresti, numerose denunce e sequestri di droga e denaro contante.
Maxi blitz alla Stazione Termini
Cuore dell’operazione è stata la zona della Stazione Termini, dove i militari della Compagnia Roma Centro hanno effettuato un ampio servizio di controllo. Tre le persone arrestate e nove denunciate.
Tra gli episodi più significativi, l’arresto di un 25enne originario del Burkina Faso, bloccato subito dopo aver sottratto uno smartphone a una passeggera in discesa da un autobus della linea 105 dell’Atac. Oltre al furto aggravato, il giovane è stato trovato in possesso di attrezzi multiuso atti ad offendere.
In manette anche un 47enne romano, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma lo scorso 5 febbraio.
Momenti concitati in via Giolitti, dove un 36enne ghanese ha reagito con calci e pugni al tentativo di identificazione, causando lesioni a un militare, giudicate guaribili in sette giorni presso il Policlinico Militare “Celio”. L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Durante i controlli sono state identificate 109 persone e verificati 45 veicoli. Diverse le denunce per possesso ingiustificato di cacciaviti, pinze e coltellini multiuso, oltre a casi di false generalità e violazione del DASPO urbano (DACUR). Quattro soggetti sono stati sanzionati per violazione del regolamento di polizia urbana con ordine di allontanamento per 48 ore.
Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma o tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Droga e contanti a Genzano di Roma
A Genzano di Roma, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 24enne di Albano Laziale e una 22enne di Anzio, gravemente indiziati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, eseguita dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dalla Stazione di Cecchina, i militari hanno sequestrato 16 panetti di hashish per un peso complessivo di 1,6 chili, 135 grammi di cocaina, una dose di WAX, materiale per il confezionamento e 5.415 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Velletri, che ha disposto anche la confisca del denaro.
Tor Sapienza e San Basilio sotto controllo
Controlli straordinari anche nei quartieri Tor Sapienza e San Basilio, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato 8 persone e denunciato altre 2.

Sequestrati circa 70 grammi di droga tra cocaina e crack e oltre 2.000 euro in contanti. Tra gli arresti, quello di un 47enne trovato con 16 involucri di stupefacente e quello di due cittadini albanesi, di 30 e 38 anni, sorpresi con 46 dosi di cocaina.
Un 35enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, mentre un 54enne romano è stato fermato quale autore di una tentata rapina avvenuta il 31 dicembre scorso ai danni di uno studio fisioterapico di via Melandri.
Non solo droga e reati predatori: a Tor Sapienza è stato arrestato anche un 37enne per evasione dagli arresti domiciliari. Nel corso del pattugliamento, i militari hanno inoltre recuperato un escavatore rubato lo scorso 15 gennaio, restituendolo al legittimo proprietario.
Arresto per maltrattamenti a Tor Bella Monaca
Nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un 46enne italiano, gravemente indiziato di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali aggravate.

L’intervento è scattato dopo una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte della moglie. La donna, trasportata al Policlinico Tor Vergata, è stata refertata con una prognosi di cinque giorni. Dalle prime ricostruzioni è emerso un quadro di violenze reiterate nel tempo, spesso consumate alla presenza del figlio minore.
L’uomo è stato condotto presso il carcere romano di Roma Rebibbia e l’arresto è stato convalidato.




