L’obiettivo è cristallino: restituire i luoghi della quotidianità alla cittadinanza, sottraendoli alle ombre del crimine e del degrado. Con questo spirito, i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno notificato un severo provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto DACUR, emesso dal Questore della Provincia di Frosinone. Destinatario della misura è un 41enne residente a Frosinone, il cui profilo criminale aveva già destato non poco allarme nei mesi scorsi tra le attività della Città Gigliata.
La vicenda affonda le radici in un’operazione condotta dai militari dell’Arma lungo la via Casilina, nel cuore del polo commerciale di Ferentino. Proprio in questa zona, vitale per l’economia locale ma costantemente monitorata per garantire la sicurezza pubblica, l’uomo era stato sorpreso in flagranza di reato. Non si trattava di una semplice frequentazione sospetta: il soggetto era stato trovato in possesso di dosi di cocaina già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato illegale, oltre a un pericoloso coltello a serramanico.
Ciò che ha reso il quadro investigativo ancor più inquietante è stato il materiale rinvenuto nelle fasi successive all’arresto. Tra gli effetti personali dell’uomo sono spuntati segni distintivi, contrassegni e documenti identificativi dei corpi di Polizia. Un vero e proprio arsenale del raggiro che suggerisce una spregiudicatezza fuori dal comune, delineando una pericolosità sociale che va ben oltre il singolo episodio di spaccio. La possibilità che tali fregi potessero essere utilizzati per eludere i controlli o, peggio, per compiere atti illeciti ai danni di ignari cittadini, ha spinto gli inquirenti a chiudere il cerchio con la massima severità.
La proposta di applicazione della misura di prevenzione, avanzata con fermezza dai Carabinieri di Anagni, è stata accolta dalla Questura di Frosinone dopo un’accurata istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato. Il risultato è un dispositivo che limita drasticamente la libertà di movimento del 41enne: per un periodo di due anni, non potrà sostare né frequentare locali pubblici, esercizi commerciali o aree sensibili come scuole e parchi situati nella zona della via Casilina. Il divieto è tassativo nella fascia oraria che va dalle 15.00 alle 05.00, proprio per prevenire il rischio di recidiva nei momenti di maggiore affluenza e durante la movida.
L’applicazione del Daspo Urbano rappresenta il coronamento di una sinergia istituzionale esemplare tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, unite nel presidiare il territorio e proteggere il decoro pubblico. Per il trasgressore, ogni eventuale violazione delle prescrizioni comporterà pesanti sanzioni penali, che andranno a sommarsi al procedimento giudiziario già pendente. Un segnale forte che conferma come l’attenzione delle autorità resti altissima a difesa della libera fruibilità degli spazi comuni e della serenità dei residenti.




