Nel pomeriggio di ieri, lunedì 21 febbraio, un nuovo segnale concreto nel contrasto alla droga e alla criminalità organizzata è arrivato dalla provincia di Frosinone. Due distinti interventi, condotti da Carabinieri e Polizia di Stato, hanno ribadito la linea della fermezza nel rispetto delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e nel contrasto a fenomeni che minano la sicurezza collettiva.
Un’azione coordinata che rafforza il presidio di legalità e testimonia l’intensificazione dei controlli sul territorio.
Arrestato 45enne per associazione finalizzata al traffico di droga
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Piedimonte San Germano, appartenenti alla Compagnia di Cassino, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali.
Il provvedimento riguarda un 45enne originario dell’agro aversano, domiciliato a Piedimonte San Germano, che dal 2020 si trovava agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti. L’uomo è stato prelevato presso la propria abitazione e condotto in carcere in esecuzione della sentenza pronunciata nel 2025 dalla Corte di Appello di Napoli, divenuta definitiva lo scorso 17 febbraio dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa.
La condanna prevede 7 anni e 4 mesi di reclusione, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, previsto dall’articolo 74 del D.P.R. 309/1990.
Secondo quanto accertato in sede giudiziaria, il 45enne avrebbe partecipato attivamente a un’organizzazione composta da oltre dieci persone, operante tra Casal di Principe e aree limitrofe, con disponibilità anche di armi. Un sodalizio strutturato e radicato, dedito al traffico di droga e capace di muoversi con modalità organizzate sul territorio.
Ultimate le formalità di rito, il condannato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino, dove rimarrà detenuto fino al 2027, tenuto conto della pena già scontata agli arresti domiciliari.
Un’operazione che conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nel dare esecuzione alle sentenze definitive e nel contrastare ogni forma di criminalità organizzata e traffico di stupefacenti.
Immigrazione clandestina, accompagnamento al Cpr di Bari
Parallelamente, proseguono i servizi della Polizia di Stato finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Nella giornata di ieri, personale della Questura di Frosinone ha dato esecuzione a un accompagnamento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari – Palese nei confronti di un cittadino georgiano, entrato clandestinamente in Italia nell’aprile 2024.
L’uomo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e per violazioni connesse alla normativa sugli stupefacenti, era stato colpito da Decreto di Espulsione dal territorio nazionale. Il Questore della Provincia di Frosinone ha quindi disposto l’accompagnamento e il trattenimento presso il Cpr, misura eseguita nella stessa giornata.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento dei controlli sul territorio, volto a garantire il rispetto delle norme sull’ingresso e la permanenza degli stranieri in Italia. Ulteriori servizi mirati saranno effettuati nei prossimi giorni.
Presidio silenzioso ma determinato
Le due operazioni, pur diverse per natura, raccontano una medesima strategia: presenza costante, esecuzione puntuale dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, contrasto alla droga, alla criminalità organizzata e all’illegalità diffusa.
Un lavoro spesso silenzioso, lontano dai riflettori, ma essenziale per la sicurezza dei cittadini della provincia di Frosinone. Professionalità, coordinamento e dedizione al servizio dello Stato restano gli elementi cardine di un sistema che, giorno dopo giorno, consolida la fiducia della comunità nelle istituzioni.




