C’è una data che Ferentino potrà ricordare come un momento di svolta nella storia della propria comunità. Il Consiglio comunale ha deliberato l’istituzione del garante comunale delle persone con disabilità, una figura che colloca la città gigliata tra i primi Comuni del Lazio ad aver compiuto questo passo. Non si tratta di un atto burocratico di routine, ma di una scelta politica e culturale che ridefinisce il modo in cui l’amministrazione intende il proprio rapporto con le persone più vulnerabili del territorio.

La proposta è arrivata dal consigliere Maurizio Berretta, Presidente della Commissione consiliare competente, ed è stata discussa e approvata dopo un’articolata sessione dell’assise civica. Insieme alla delibera è stato adottato il Regolamento comunale che norma nel dettaglio le funzioni del Garante, definendone ambiti di intervento, poteri e modalità operative.
Il garante comunale delle persone con disabilità non sarà un semplice organo consultivo. Come chiarito dallo stesso Berretta, la figura dovrà operare in piena autonomia e con indipendenza di giudizio, fungendo da punto di riferimento diretto per le persone con disabilità e le loro famiglie. Il suo ruolo sarà quello di favorire l’interazione tra gli organi dell’Amministrazione comunale e gli uffici pubblici che si occupano di disabilità, rafforzando i canali di ascolto e garantendo una tutela più efficace e personalizzata.
“La città di Ferentino dimostra di essere un passo avanti su materie che investono il sociale”, ha dichiarato Berretta, sottolineando come in due anni e mezzo di amministrazione si sia riusciti a “fare un cambio di passo deciso su uno degli ambiti più sensibili nella comunità”. Un obiettivo raggiunto, ha spiegato il consigliere, grazie a un lavoro corale che ha coinvolto l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, il Sindaco, i componenti della terza Commissione consiliare e l’intero Consiglio comunale.

Il prossimo passo sarà la pubblicazione di un avviso pubblico per l’individuazione del professionista più adatto a ricoprire l’incarico. La selezione terrà conto non solo delle competenze tecniche e giuridiche, ma anche di una comprovata esperienza concreta nel campo della disabilità: una scelta che punta a garantire non soltanto preparazione teorica, ma anche sensibilità umana e conoscenza diretta delle problematiche del settore.
Ma l’amministrazione non intende fermarsi qui. Berretta ha già anticipato il prossimo obiettivo: i progetti di Vita Indipendente, sui quali il lavoro è avviato da tempo e che trovano oggi piena attuazione normativa nel D.Lgs. 62/2024, in vigore dal 30 giugno 2024. Una norma che, nelle parole del consigliere, segna il passaggio da un modello centrato sull’assistenza a uno fondato sulla centralità della persona: non più soggetto passivo di cure e interventi, ma protagonista della propria vita.
Un cambio di paradigma, insomma, che Ferentino sembra aver abbracciato con convinzione. E che, punto dopo punto, si sta traducendo in atti concreti.




