Cinque edizioni in cinque anni: un traguardo che non si raggiunge per caso, ma costruendo anno dopo anno una reputazione solida, una rete di relazioni e, soprattutto, la capacità di parlare a una comunità che ascolta. È questo il bilancio della quinta edizione del convegno “Sport e Salute, Cultura e Tradizione – Come promuovere sport e territorio”, che si è tenuta giovedì 28 maggio nel Salone di rappresentanza dell’IIS Filetico di Ferentino.
L’evento, organizzato dall’A.P.D. Eagles Frosinone con il patrocinio delle istituzioni locali e il sostegno della Banca Popolare del Cassinate, ha radunato attorno allo stesso tavolo esperti di nutrizione, operatori sportivi, amministratori, rappresentanti del mondo bancario, ecclesiastici e voci della cultura locale. Una composizione volutamente eterogenea, che rispecchia la convinzione di fondo alla base dell’iniziativa: lo sport non vive in una bolla, ma si nutre di tutto ciò che lo circonda.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Vice Sindaco di Ferentino Andrea Pro e del Prof. Giacinto Porretti dell’IIS Filetico, entrambi concordi nel sottolineare quanto sia strategico fare rete tra scuola, sport e istituzioni per offrire ai giovani modelli positivi di crescita. Parole che hanno dato il tono a un pomeriggio di confronto denso e partecipato.
Il dibattito è stato moderato dal Consigliere Comunale di Ferentino Maurizio Berretta, che ha guidato con passo sicuro una tavola rotonda articolata su più fronti. Filippo Tiberia, Responsabile del Dipartimento Sport di AiCS Nazionale, ha tracciato le linee guida per promuovere lo sport di base come strumento di inclusione sociale, richiamando l’attenzione sulle politiche nazionali di settore. Michela Fiore, Direttrice e Capo Area della Banca Popolare del Cassinate, ha invece messo in luce il ruolo che il sistema bancario può giocare nel sostenere le eccellenze e le iniziative locali, spesso penalizzate dalla scarsità di risorse.
Il biologo nutrizionista e coach Pier Giorgio De Grazia ha approfondito il legame tra corretta alimentazione e performance sportiva, un nesso sempre più al centro del dibattito scientifico e popolare. Sul versante della salute pubblica è intervenuta Annarosa Celardi, Presidente dell’associazione “Riprendiamoci la sanità”, che ha focalizzato il proprio contributo sul tema della prevenzione, ricordando come lo sport sia uno degli strumenti più efficaci — e meno costosi — di tutela del benessere collettivo.
Non sono mancate le voci direttamente dal campo. Il Maestro di arti marziali della Nazionale Kumite Ippon, Luigi Marra, e il Presidente dell’AMB Calcio A5, Fabrizio Santoro, hanno portato la testimonianza concreta di chi pratica e promuove sport sui territori, con tutto ciò che questo comporta in termini di impegno, risorse e passione. Il poeta e opinionista Mario Musa ha arricchito il dibattito con una riflessione sul valore culturale e identitario dello sport, mentre Don Juan Manuel Ortiz Candia, Parroco della Parrocchia di Sant’Agata di Ferentino, ha ricordato la dimensione etica ed educativa della pratica sportiva, soprattutto per le nuove generazioni. A chiudere il cerchio, Giuseppina Florio, Presidente dell’A.P.D. Eagles Frosinone, ha affrontato il rapporto tra associazionismo sportivo e mondo della scuola, un legame spesso sottovalutato ma decisivo per la formazione dei giovani.
A tirare le somme è stato il moderatore Berretta, che non ha nascosto la soddisfazione per la riuscita dell’appuntamento: «Questo convegno non è solo un momento di discussione, ma un vero e proprio laboratorio di idee per far crescere il nostro territorio attraverso lo sport e la cultura». Nel ringraziare relatori, sponsor e partner, il consigliere ha citato anche i colleghi Galassi e Musa, il Presidente Giuseppe Patrizi e l’ex assessore Dominici per il loro contributo alla buona riuscita dell’evento.
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno. La quinta edizione ha dimostrato che il format funziona: il convegno degli Eagles Frosinone sta diventando, edizione dopo edizione, un punto di riferimento sempre più riconosciuto per chi crede che sport e cultura non siano mondi separati, ma facce della stessa medaglia.




