Cassino, tentato incendio nello studio legale
Tensione nella mattinata di oggi – 12 marzo 2026 – a Cassino, dove una donna di 35 anni è stata fermata dopo aver tentato di incendiare lo studio legale dell’avvocato Gabriele Picano, situato in piazza Alcide De Gasperi.
L’intervento dei Carabinieri della stazione di Sant’Apollinare ha evitato conseguenze ben più gravi, bloccando la donna mentre si trovava in evidente stato di agitazione e con due taniche di benzina al seguito con l’intenzione di compiere il medesimo gesto nell’ufficio di una operatrice dei Servizi sociali.
Il gesto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe legato a una vicenda familiare particolarmente delicata che riguarda l’affidamento temporaneo della figlia della donna a una struttura protetta, provvedimento disposto dalla Procura dei Minori di Roma.
Il tentativo di incendio davanti allo studio
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, intorno alle 9:20 del mattino qualcuno avrebbe cosparso di liquido infiammabile l’ingresso dello studio dell’avvocato Gabriele Picano, approfittando dell’assenza del titolare e dei collaboratori. In quel momento il legale si trovava infatti impegnato nel vicino Palazzo di Giustizia di Cassino.
Al rientro, il professionista avrebbe immediatamente percepito un forte odore di benzina e notato del fumo sul pianerottolo, segnali che hanno fatto scattare l’allarme. La situazione, che avrebbe potuto degenerare rapidamente, è stata riportata sotto controllo prima che le fiamme potessero svilupparsi.
La tensione si sposta a Sant’Apollinare
La vicenda non si è però fermata a Cassino. Poco dopo, infatti, la donna avrebbe tentato di raggiungere anche l’ufficio delle assistenti sociali nel municipio di Sant’Apollinare, convinta che anche i servizi sociali fossero responsabili del provvedimento che riguarda la figlia.
È proprio nel Comune di Sant’Apollinare che la situazione è stata definitivamente fermata. Qui la donna è stata bloccata grazie all’intervento congiunto del sindaco Monica Del Greco e dei Carabinieri, che hanno evitato ulteriori gesti pericolosi.
La 35enne è stata quindi accompagnata in caserma. Sul caso stanno lavorando i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
Lo sconcerto dell’avvocato Gabriele Picano
Profondamente colpito da quanto accaduto, l’avvocato Gabriele Picano, apprezzato professionista, ha commentato l’episodio con parole che raccontano lo stato d’animo di queste ore.

«Sono sconvolto per quanto accaduto», ha dichiarato il legale ad anagnia.com, sottolineando come la vicenda sia legata a una situazione familiare estremamente delicata e segnata da forti tensioni emotive.
Il professionista ha spiegato di aver trovato lo studio impregnato dall’odore di carburante al momento del rientro, una circostanza che ha immediatamente fatto comprendere la gravità della situazione. Un episodio che, oltre a destare allarme, richiama l’attenzione sul clima di forte pressione che talvolta accompagna le vicende giudiziarie legate alla tutela dei minori.
Intanto proseguono gli accertamenti delle Forze dell’Ordine, chiamate ora a chiarire tutti gli aspetti della vicenda e a definire le responsabilità penali.
CASSINO, ROCCA: «SOLIDARIETÀ ALL’AVVOCATO PICANO PER VILE ATTENTATO»
«Esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza all’avvocato Gabriele Picano per il grave attentato incendiario che ha colpito il suo studio legale a Cassino. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che condanno con la massima fermezza. Sono certo che le forze dell’ordine e la magistratura faranno piena luce su quanto accaduto e individueranno al più presto i responsabili. All’avvocato Picano va la mia personale vicinanza e quella dell’intera Regione Lazio. A lui rivolgo un incoraggiamento a proseguire con determinazione il proprio impegno professionale e pubblico, nella certezza che le istituzioni saranno sempre al fianco di chi opera nel rispetto della legge e al servizio della comunità».
Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.




