Una vicenda drammatica, che scuote la coscienza collettiva e riaccende i riflettori sul tema dei maltrattamenti sugli animali, arriva da Boville Ernica, nei pressi della località Montorli, vicino allo stadio comunale.
Tutto ha avuto inizio nella serata di ieri, quando la pagina Facebook di Radio Boville aveva segnalato la presenza di “uno splendido cucciolo abbandonato”, lasciato solo e impaurito nella zona. Un appello che aveva subito attirato l’attenzione di cittadini e volontari, pronti a intervenire per mettere in sicurezza l’animale.
Ma quella che poteva trasformarsi in una storia a lieto fine si è rivelata, nel giro di poche ore, una tragedia.
Nella tarda mattinata di oggi, giovedì 19 marzo 2026, alcune persone si sono recate sul posto per recuperare il cane. Non trovandolo, hanno chiesto informazioni a una residente della zona, che ha indicato loro il luogo in cui il cucciolo era stato già sepolto. A quel punto, una volontaria ha deciso di riportarlo alla luce, facendo una scoperta agghiacciante: il corpo era ancora caldo, segno che la morte era avvenuta da pochissimo tempo e che probabilmente il cane era stato seppellito mentre era ancora vivo.

Secondo quanto emerso, il cane presentava evidenti ferite alla testa, compatibili – secondo i primi riscontri – con possibili colpi violenti, forse bastonate o più plausibilmente con un vaso i cui cocci sono stati ritrovati vicino al corpo. Un dettaglio che rende ancora più inquietante l’intera vicenda e che lascia ipotizzare un gesto di estrema crudeltà.

A rendere noto l’accaduto è stata ENPA Frosinone, che attraverso i propri canali ha denunciato pubblicamente la storia, chiedendo attenzione e giustizia. Nella zona, alcuni residenti avrebbero riferito di aver sentito il cucciolo abbaiare e piangere già dalla giornata precedente, segno evidente di un disagio prolungato che, con ogni probabilità, avrebbe potuto essere evitato con un intervento tempestivo.
Resta ora da chiarire chi possa aver compiuto un atto tanto grave. Al momento non risultano conferme ufficiali su eventuali interventi delle forze dell’ordine, ma la vicenda potrebbe presto approdare all’attenzione delle autorità competenti.
Il caso riporta con forza al centro dell’attenzione il tema dell’abbandono e del maltrattamento degli animali, fenomeni purtroppo ancora diffusi. La legge italiana punisce severamente chi si rende responsabile di simili comportamenti: il maltrattamento di animali è un reato previsto dal codice penale e può comportare sanzioni penali, fino alla reclusione, oltre a multe significative.
Di fronte a episodi come questo, il richiamo è inevitabile: serve una maggiore sensibilità collettiva, ma anche il coraggio di segnalare tempestivamente situazioni sospette. Perché dietro il silenzio, troppo spesso, si consumano storie che nessuno dovrebbe mai raccontare.




