PONTECORVO – Prosegue senza sosta l’attività di controllo dei Carabinieri del NAS di Latina contro l’esercizio irregolare delle professioni sanitarie. Nei giorni scorsi, nell’ambito della strategia operativa “Centri Estetici, Massaggi e Ambulatori Estetici” disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, i militari hanno individuato una grave violazione nel territorio della provincia di Frosinone, portando alla chiusura di uno studio medico allestito all’interno di un’attività di tatuaggi e piercing.
L’intervento è scattato a Pontecorvo, dove i militari hanno eseguito un’ispezione accurata in un esercizio commerciale. All’interno dei locali è emersa una situazione definita di grave incompatibilità sanitaria: nello stesso immobile, infatti, convivevano un’attività non sanitaria – quella di tatuaggi – e una vera e propria area destinata a prestazioni di medicina estetica.
Nel corso del controllo, i Carabinieri hanno riscontrato la presenza di una stanza attrezzata come studio medico, completa di lavabo, scrivania e lettino professionale. A rafforzare il quadro emerso, il ritrovamento di materiale promozionale – tra cui biglietti da visita e opuscoli – che pubblicizzavano trattamenti estetici di tipo sanitario. All’esterno, inoltre, la promozione risultava ancora più esplicita, con vetrofanie e un cartello inequivocabile vicino al campanello d’ingresso: “PRESS FOR THE FILLER AND BOTOX”.
Un elemento che, secondo gli investigatori, confermava come l’attività fosse attivamente proposta al pubblico, in violazione delle normative vigenti.
Il nodo centrale della vicenda riguarda proprio la coesistenza vietata tra attività sanitaria e non sanitaria negli stessi locali. La normativa impone una netta separazione tra ambienti destinati a procedure mediche invasive e spazi utilizzati per attività come il tatuaggio, al fine di garantire il rispetto dei protocolli igienico-sanitari. La promiscuità tra queste pratiche, infatti, espone a rischi elevati di contaminazione e infezioni, mettendo in pericolo la salute dei clienti.
Alla luce delle irregolarità accertate, i Carabinieri del NAS hanno immediatamente segnalato il caso al Comune di Pontecorvo, che ha recepito le criticità emerse e ha emesso un’ordinanza di chiusura dello studio medico, ristabilendo le condizioni di sicurezza previste dalla legge.
L’episodio si inserisce in un più ampio quadro di controlli serrati sul territorio, già interessato nei giorni precedenti da un provvedimento analogo a Cassino. L’obiettivo dell’Arma resta quello di tutelare la salute pubblica e contrastare ogni forma di esercizio abusivo o irregolare delle attività sanitarie.
Un’azione costante, quella dei NAS, che continuerà anche nelle prossime settimane con un livello di attenzione particolarmente elevato su tutto il territorio provinciale.




