Cuore anagnino alle Convittiadi 2026
LIGNANO SABBIADORO – Tra il rumore del mare Adriatico e l’energia dei campi di gara del Bella Italia EFA Village, si è fatta sentire con forza anche la voce degli studenti del Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni, protagonisti alle Convittiadi 2026, le Olimpiadi nazionali dei convitti italiani.





L’edizione di quest’anno, in corso dal 22 al 29 marzo e promossa dall’ANIES, ha coinvolto oltre 1500 studenti provenienti da tutta Italia. Un evento che, dal 2006, rappresenta molto più di una semplice competizione sportiva: è un momento di incontro, crescita e condivisione tra realtà educative che fanno della vita comunitaria un pilastro formativo.
Per i ragazzi di Anagni, però, l’esperienza si è già conclusa. Il rientro a casa avviene senza medaglie, ma con un bagaglio umano e formativo che vale ben più di qualsiasi podio.
Un percorso educativo che va oltre il risultato
Guidati con passione dagli educatori Rizzi, Mazzitelli e Giordani, e sotto la direzione del prof. Marcello Bianchi, gli studenti del semiconvitto hanno affrontato una settimana intensa, fatta di gare, emozioni e responsabilità.
Calcio a 5, pallavolo e nuoto hanno scandito le giornate degli alunni, in particolare delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado. Ma dietro ogni partita e ogni tuffo in piscina c’è stato un lavoro quotidiano, silenzioso e costante, costruito durante l’intero anno scolastico.
Il vero obiettivo non era soltanto vincere, ma rappresentare con dignità Anagni e l’intero territorio della provincia di Frosinone, portando in campo valori come rispetto, spirito di squadra e correttezza.
Il valore del Fair Play e della crescita personale
E proprio su questi valori il gruppo si è distinto, ottenendo importanti riconoscimenti legati al Fair Play, uno degli aspetti più significativi delle Convittiadi 2026.
Un risultato che racconta molto più di una classifica. Perché se il podio è sfuggito, è rimasta la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza autentica, fatta di confronto con coetanei provenienti da tutta Italia e di crescita personale.

I ragazzi hanno dimostrato maturità, rispetto delle regole e capacità di fare squadra, elementi che rappresentano il cuore del modello educativo dei convitti nazionali.
Tra sport e cultura: il ponte con il Friuli
Non solo sport. Durante la permanenza in Friuli Venezia Giulia, gli studenti del Convitto Regina Margherita hanno avuto l’opportunità di visitare luoghi simbolo come Udine, Cividale e Redipuglia, vivendo momenti di scoperta e condivisione.
Un viaggio che ha creato un ideale ponte culturale tra la storia di Anagni e le bellezze del territorio friulano, arricchendo ulteriormente un’esperienza già intensa.
Un ritorno a casa carico di significato
Il ritorno ad Anagni segna la fine di un percorso che resterà a lungo nella memoria dei giovani partecipanti. Nessuna medaglia al collo, ma sorrisi, nuove amicizie e una consapevolezza più profonda di sé.
Le Convittiadi 2026 continuano a Lignano Sabbiadoro, ma per il Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni si chiude una pagina importante, scritta con impegno, entusiasmo e senso di appartenenza.
E, soprattutto, con quel Fair Play che, più di ogni trofeo, racconta il vero successo di questi ragazzi.




