C’è voluto un professionista del Web, una manciata di righe di codice e un po’ di intelligenza artificiale per fare quello che istituzioni e vettori non sono ancora riusciti a rendere davvero semplice: spiegare agli abitanti della Valle del Sacco come muoversi con i nuovi autobus. Il protagonista della storia si chiama Valerio Zappone, sviluppatore web che lavora e vive a Prato Rinaldo, quella striscia di territorio incastrata tra San Cesareo e Zagarolo, nel cuore della zona UDR3. Un tecnico che, di fronte a un problema concreto della sua comunità, ha scelto di usare le proprie competenze per trovare una soluzione pratica.
Da quando, a gennaio, sono partite le nuove linee riorganizzate da Astral, i gruppi WhatsApp e Facebook della zona si sono trasformati in un coro di domande senza risposta: quale autobus passa da qui? A che ora? Dove prendo la coincidenza per il treno? Le informazioni esistono, in teoria, disperse tra il sito ufficiale di Astral e una serie di PDF non proprio pensati per essere consultati in fretta su uno smartphone, magari mentre si aspetta sotto una pensilina.
Zappone ha deciso di non aspettare che qualcun altro risolvesse il problema. Ha costruito MuoviLazio, raggiungibile all’indirizzo muovilazio.webizio.it: uno strumento gratuito e immediato che consente di cercare per comune o per linea e visualizzare in tempo reale orari, fermate e coincidenze. Nella mappa dei comuni coperti ci sono tutti i principali centri della Valle del Sacco — Zagarolo, San Cesareo, Palestrina, Labico, Colleferro, Segni, Valmontone, Artena — con un’estensione che abbraccia anche l’UDR5 Valle dell’Aniene.
Il lavoro tecnico dietro al sito non è banale. I dati vengono estratti dai PDF ufficiali di Astral attraverso un sistema di parser e intelligenza artificiale, poi verificati manualmente uno per uno dallo stesso Zappone. Una soluzione artigianale ma efficace, nata dalla necessità. La soluzione strutturale, spiega lo sviluppatore, sarebbe avere i dati direttamente in formato aperto e strutturato da parte di Astral, ma per ora l’ente regionale non è in condizione di condividerli in quella forma. Anche i vettori privati che operano sul territorio — Cilia, Corsi & Pampanelli, BIS, Troiani — sono stati contattati, ma al momento non hanno ancora risposto, spiega Valerio Zappone ad anagnia.com.
Eppure, nonostante l’assenza di qualsiasi campagna promozionale, il sito ha già superato i 100 visitatori al giorno in meno di una settimana dal lancio, quasi tutti provenienti dalla zona servita. Un segnale che parla da solo: il bisogno era reale, e la risposta della comunità è stata immediata.
MuoviLazio (qui il profilo Instagram) offre anche una funzionalità pensata per il commercio di prossimità: una sezione dedicata dove tabaccai ed edicole che vendono biglietti nella Valle del Sacco possono registrarsi gratuitamente per essere trovati più facilmente dai cittadini. Un piccolo ecosistema di servizi locali, costruito dal basso.

La storia di Valerio Zappone e del suo progetto dice qualcosa di più di una semplice app utile: dice che quando le istituzioni faticano a tenere il passo con i bisogni concreti delle persone, a volte è un singolo cittadino armato di competenze e buona volontà a colmare il vuoto. E che la Valle del Sacco — spesso ai margini dell’attenzione pubblica — ha persone capaci di prendersi cura del proprio territorio, anche in digitale.




