Roma, marzo 2026. In una settimana segnata da operazioni su più fronti, le Forze dell’Ordine della Capitale hanno condotto una serie di interventi mirati tra quartieri periferici e zone centrali, con un bilancio che comprende arresti, denunce, uno sgombero e la sospensione di una licenza nel settore ricettivo.
Monte Mario e Ottavia: tre arresti e 209 persone identificate
I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei quartieri di Monte Mario e Ottavia, nell’ambito delle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’operazione era finalizzata alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto dello spaccio di stupefacenti.

Il bilancio è di tre arresti, una denuncia, 209 persone identificate e 44 veicoli controllati.
I militari della Stazione Roma Ponte Milvio hanno arrestato un 25enne romano residente a Formello, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza del Tribunale di Roma che disponeva gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per accertate violazioni delle prescrizioni in corso. I colleghi della Stazione Roma Trionfale hanno invece eseguito un’ordinanza del Tribunale di Grosseto nei confronti di un 21enne originario del Madagascar: le ripetute inosservanze alle misure a suo carico hanno portato alla sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.
Il terzo arresto ha riguardato un 45enne filippino trovato in possesso di 2,6 grammi di shaboo — metanfetamina cristallina — già suddivisi in quattro dosi, con materiale per il taglio e il confezionamento. Un 16enne di origini americane è stato invece denunciato per detenzione di oltre 10 grammi di hashish, bilancino di precisione e materiale da confezionamento. Un 26enne milanese, trovato con circa 11,60 grammi della stessa sostanza per uso personale, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato al Prefetto.
Nomentano: rapina in chiesa con un cacciavite, 41enne arrestato
Nel quartiere Nomentano, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli sono intervenuti presso la chiesa Sant’Angela Merici a seguito di una segnalazione al 112 NUE. Sul posto hanno trovato un uomo di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti, che minacciava una donna di 81 anni con un cacciavite nel tentativo di farsi consegnare denaro contante. I militari hanno bloccato e disarmato l’uomo. L’anziana non ha riportato ferite. L’arma è stata sequestrata.
Il 41enne, indagato per tentata rapina pluriaggravata, è stato portato dinanzi al Giudice nelle aule di Piazzale Clodio: l’arresto è stato convalidato con il divieto di dimora nel Comune di Roma.
Via Tiburtina: fuga, inseguimento e denuncia per un 40enne
Nel pomeriggio di martedì 24 marzo, gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale di Roma Capitale hanno intercettato su via Tiburtina una Fiat Punto con andatura sospetta. All’intimazione di fermarsi, all’altezza di via dei Durantini, il conducente si è dato alla fuga. L’inseguimento si è concluso in via dei Monti di Pietralata, dove il veicolo è stato bloccato. Il 40enne italiano ha tentato anche la fuga a piedi, venendo fermato dagli agenti.

L’uomo è risultato positivo all’etilometro con tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, privo di patente — mai conseguita — e alla guida di un veicolo senza assicurazione né revisione. Già gravato da precedenti penali, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Via delle Capannelle: Questore vieta il presidio anarchico del 29 marzo
Il Questore di Roma ha firmato il provvedimento con cui ha vietato lo svolgimento di un presidio indetto sui canali web della galassia anarchica per la mattina di domenica 29 marzo, in via Lemonia, nei pressi del casale di via delle Capannelle. In quel sito, il 18 marzo scorso, due persone hanno perso la vita in quello che le prime evidenze investigative indicano come un tentativo di assemblaggio di un ordigno non convenzionale. L’area è tuttora sotto sequestro dell’Autorità Giudiziaria.

Il divieto è motivato dalla necessità di preservare l’integrità dei luoghi ai fini delle indagini, dall’assenza di qualsiasi preavviso formale ai sensi di legge, e dal carattere dell’iniziativa, orientata — secondo il provvedimento — all’esaltazione di condotte finalizzate al compimento di gravi reati.
Prenestino: sgombero di insediamento abusivo tra via Verrio Flacco e via Arce
Un’operazione congiunta ha portato allo sgombero di un terreno pubblico occupato abusivamente tra via Verrio Flacco e via Arce, nei pressi della Stazione Prenestina. Hanno partecipato all’intervento pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale con il Reparto NAE del V Gruppo Prenestino, unità della Polizia di Stato del Commissariato Tor Pignattara, la Sala Operativa Sociale e operatori di AMA.

I quattro occupanti, cittadini rumeni di circa cinquant’anni già denunciati in passato per occupazione abusiva, hanno ricevuto un’offerta di assistenza alloggiativa: tre hanno accettato, uno ha rifiutato. Sono stati rimossi circa una decina di alloggi di fortuna tra tende, capanne e strutture in legno. Le operazioni di bonifica proseguiranno nelle prossime settimane a causa dell’ingente quantità di rifiuti e masserizie accumulati nell’area.
Termini: tre strutture ricettive abusive, licenza sospesa per cinque giorni
La Divisione Amministrativa della Questura di Roma ha individuato, nella zona di Termini, tre strutture ricettive che risultavano formalmente distinte ma erano gestite in modo unitario e abusivo dallo stesso titolare. Il dettaglio che ha svelato l’irregolarità: le chiavi delle tre strutture erano custodite nella medesima reception. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che le comunicazioni degli ospiti tramite il portale Alloggiati Web non erano conformi alle tempistiche previste dalla normativa vigente.

Il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza per cinque giorni. I sigilli sono stati apposti dagli stessi agenti della Divisione Amministrativa, che hanno provveduto anche alla notifica del provvedimento al titolare.




