Anagni torna a fare i conti con un problema che, purtroppo, non è nuovo: nei pressi delle case popolari di zona Pistone Tofe, qualcuno continua a portare via i tombini in ferro dalle strade. L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, ma chi abita in quella parte della città sa bene che non si tratta di un caso isolato. È un copione che si ripete, con sconcertante puntualità, da tempo.
A preoccupare i residenti non è soltanto il furto in sé, ma le conseguenze immediate che lascia sul territorio: le buche scoperte rappresentano un pericolo reale per chiunque transiti a piedi o in bicicletta, soprattutto nelle ore serali, quando la visibilità si riduce e il rischio di inciampare — o peggio, di caderci dentro — diventa concreto. Gli abitanti della zona lamentano una situazione ormai insostenibile, fatta di segnalazioni inascoltate e interventi che tardano ad arrivare.
Il movente, secondo i residenti, sarebbe abbastanza chiaro: i tombini in ghisa vengono quasi certamente rivenduti come rottame metallico. Un tombino stradale può pesare anche trenta o quaranta chili, il che lo rende una merce appetibile per chi cerca guadagni facili e immediati.
Sul fronte giudiziario, i residenti stanno valutando di presentare una denuncia ai Carabinieri della locale Stazione, un passo che finora non è stato ancora formalizzato ma che appare sempre più inevitabile. La speranza è che un intervento delle Forze dell’Ordine possa finalmente interrompere questa catena di furti e restituire sicurezza a una zona già gravata da diverse difficoltà.
Nel frattempo, il Comune di Anagni è chiamato a intervenire con urgenza per mettere in sicurezza le caditoie lasciate scoperte, prima che qualcuno ci rimetta la salute. Perché tra un tombino rubato e un cittadino ferito, il passo può essere davvero molto breve.




