Tre punti sudati, una doppietta pesante e un momento di raccoglimento che ha commosso tutti i presenti. La domenica di calcio ad Acuto è stata molto più di una semplice partita di Terza Categoria: prima ancora che il pallone rotolasse, il campo si è trasformato in un luogo di memoria e affetto collettivo.
Prima del fischio d’inizio, giocatori di entrambe le squadre e famiglie presenti sugli spalti si sono fermati in un toccante momento di commemorazione per ricordare tre giovani di Acuto scomparsi in un tragico incidente stradale e una ragazza di soli 18 anni, strappata alla vita lo scorso febbraio da una grave malattia. I giocatori del Virtus Guarcino e quelli dell’Acuto hanno consegnato alle famiglie presenti un mazzo di fiori, mentre in campo venivano lanciati palloncini bianchi. Un gesto semplice, carico di significato, che ha unito le due tifoserie in un silenzio rispettoso e commosso.
Poi, il calcio. E la partita ha rispettato le aspettative di una sfida equilibrata e combattuta.
L’Acuto ha trovato il vantaggio dopo circa un quarto d’ora: Marco Martini si è incaricato della conclusione dal limite dell’area, calciando un tiro preciso e potente che si è infilato sotto la traversa, lasciando il portiere ospite immobile. Un gol di qualità, che ha dato fiducia ai padroni di casa e ha indirizzato il primo tempo sui binari giusti.

Il Virtus Guarcino non si è però disunito. Prima dell’intervallo, gli ospiti hanno sfiorato il pareggio con un tiro in diagonale dalla distanza che ha accarezzato il secondo palo uscendo fuori di pochissimo: un brivido per la difesa di casa. Il primo tempo si è chiuso sull’1-0.
Nella ripresa, l’Acuto ha accelerato subito. Sugli sviluppi di un’azione sulla destra, un cross in area ha trovato Marco Martini pronto: stop e conclusione angolata sul primo palo, portiere battuto. Doppietta personale per il centravanti di casa e vantaggio raddoppiato. A quel punto, i padroni di casa hanno cercato di gestire il risultato con ordine, ma il Guarcino ha accorciato le distanze a sorpresa, con un tiro dalla distanza che ha trovato l’angolo lontano. Improvvisamente, partita riaperta.
Il finale è stato teso e concitato. Gli ospiti sono rimasti in nove uomini a causa di una doppia espulsione simultanea, maturata per un fallo e per frasi offensive rivolte all’arbitro. Nonostante la superiorità numerica, l’Acuto non è riuscito a chiudere definitivamente i conti: su un calcio di punizione, la difesa di casa ha vissuto un momento di apprensione con una mischia pericolosa in area. A fare la differenza è stato il portiere dell’Acuto, che è uscito con tempismo e sicurezza mettendo fine all’azione. Poco dopo, il triplice fischio ha sancito il definitivo 2-1.
Sul fronte calendario, la prossima settimana il campionato si fermerà per la sosta pasquale, ma l’Acuto non resterà a riposo a lungo. Sabato 4 aprile 2026, la squadra scenderà in campo per disputare il recupero della gara contro il Città di Arpino, originariamente in programma il 14 marzo e rinviata proprio in segno di lutto per la scomparsa dei tre giovani del paese.




