Al via la Zona Logistica Semplificata del Lazio
ROMA – Entra ufficialmente in funzione da oggi, 31 marzo 2026, la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio, uno degli strumenti più rilevanti degli ultimi anni in materia di politiche industriali e sviluppo territoriale.
L’avvio operativo, presentato nel corso di una conferenza stampa nella Capitale, segna il passaggio dalla fase normativa a quella concreta: imprese e investitori potranno ora accedere a agevolazioni fiscali, procedure semplificate e strumenti dedicati.
Si tratta di un tassello della più ampia strategia nazionale promossa dal Governo, con l’obiettivo di rendere i territori più competitivi in uno scenario economico internazionale sempre più complesso.
Coinvolti 64 Comuni: c’è anche Anagni
La ZLS Lazio interessa complessivamente 64 Comuni, distribuiti tra le cinque province. Un ruolo significativo è svolto dalla provincia di Frosinone, con ben 22 Comuni coinvolti, tra cui Anagni, Cassino, Frosinone, Ferentino, Sora e altri importanti poli produttivi.

Per il territorio anagnino si apre così una prospettiva concreta di rilancio, in particolare per le aree industriali già esistenti, che potranno beneficiare di condizioni più favorevoli per attrarre nuovi investimenti e consolidare quelli presenti.
Il progetto si innesta in un sistema territoriale più ampio che comprende anche i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, configurando il Lazio come un vero snodo tra il mare e le aree interne.
Incentivi e vantaggi per le imprese
Tra gli elementi centrali della ZLS del Lazio figurano le agevolazioni fiscali e amministrative pensate per sostenere lo sviluppo economico.
Il provvedimento prevede un credito d’imposta sugli investimenti con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per il 2026. Le imprese potranno beneficiare di un contributo fino al 25% per le grandi aziende e fino al 35% per le PMI.

Rientrano tra le spese ammissibili l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, oltre alla realizzazione o ampliamento di immobili produttivi.
Accanto agli incentivi economici, un elemento decisivo è rappresentato dalla riduzione dei tempi burocratici. Grazie a uno sportello unico, le autorizzazioni edilizie, ambientali e produttive saranno coordinate e accelerate, riducendo i tempi di attesa che spesso rallentano gli investimenti.
Un sistema logistico integrato
La forza della ZLS Lazio risiede nella sua configurazione infrastrutturale. La connessione tra porti, interporti, aree industriali e reti di trasporto consente di migliorare l’efficienza della logistica e ridurre i costi per le imprese.

In questo contesto, la posizione geografica del Lazio diventa un punto di equilibrio tra il sistema tirrenico e le direttrici interne, con un potenziale significativo anche per la provincia di Frosinone, storicamente vocata alla manifattura e alla produzione industriale.
Un elemento “di colore”, ma anche sostanziale, è proprio questo: il Lazio torna a guardare al mare non solo come confine, ma come leva strategica, capace di connettere territori diversi e generare nuove filiere produttive.
Semplificazioni e governance dedicata
La Zona Logistica Semplificata introduce anche una nuova architettura amministrativa. Oltre allo sportello unico, sono previsti iter autorizzativi accelerati, processi digitalizzati e una governance dedicata.
Il sistema sarà coordinato da un Comitato di indirizzo, con la partecipazione della Regione Lazio, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Autorità di Sistema Portuale, con l’obiettivo di garantire uniformità e rapidità nelle decisioni.
Un percorso lungo, ora la fase operativa
L’istituzione della ZLS del Lazio è il risultato di un percorso amministrativo avviato nel 2022 e culminato con il DPCM di novembre 2025, che ha definito il perimetro definitivo e le modalità operative.
Con l’attivazione del Comitato di indirizzo nel marzo 2026, si è completato il quadro istituzionale necessario per rendere pienamente operativa la misura.
Ora si apre la fase più attesa: quella dell’attuazione concreta, con l’avvio degli strumenti a supporto delle imprese e il monitoraggio degli effetti economici sul territorio.
Obiettivi: crescita, lavoro e competitività
Gli obiettivi della ZLS Lazio sono chiari: attrarre investimenti, sostenere le imprese, creare occupazione e rafforzare la competitività del territorio.
Particolare attenzione è rivolta a settori strategici come agroalimentare, farmaceutico, chimico, logistica, manifattura e servizi, con l’intento di rafforzare le filiere produttive e favorire l’innovazione.
Per territori come Anagni e l’intera provincia di Frosinone, la ZLS rappresenta una leva concreta per consolidare il proprio ruolo industriale e aprirsi a nuove opportunità di sviluppo.
Il plauso presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina
Giovanni Acampora a Rocca e Angelilli
«Una giornata destinata a segnare un prima e un dopo per l’economia del Lazio e, in modo particolare, per le province di Frosinone e Latina. Con l’entrata ufficiale in funzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS), il territorio compie un passo decisivo verso un nuovo modello di sviluppo fondato su semplificazione amministrativa, attrazione di investimenti e rafforzamento della competitività delle imprese. – Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, commenta la svolta, presentata oggi nella sede della Giunta regionale, che è pronta a entrare ufficialmente in funzione da domani – La ZLS del Lazio coinvolge 64 Comuni: 16 in provincia di Roma, 22 a Frosinone, 7 a Rieti, 15 a Latina e 4 a Viterbo, includendo i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le relative piattaforme logistiche e retroportuali. Un perimetro strategico che punta a consolidare il ruolo della regione come snodo centrale nel sistema economico nazionale e mediterraneo. Tra i principali benefici previsti figurano il credito d’imposta per gli investimenti produttivi – con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per il 2026 – e l’attivazione dello sportello unico regionale, che consentirà iter autorizzativi più rapidi e procedure digitalizzate. Per le imprese si tratta di un cambio di passo concreto: meno burocrazia, tempi certi, maggiore integrazione infrastrutturale e logistica. È quello che avevamo chiesto a nome del sistema delle imprese e le nostre istanze sono state accolte. Per questo voglio ringraziare il presidente della Regione, Francesco Rocca, e la vicepresidente Roberta Angelilli per aver costruito un percorso di ascolto e confronto condiviso con le parti economiche e sociali. Di questi temi, come della Zona Franca Doganale, ci siamo occupati nel corso di incontri in Camera di Commercio e quello di oggi è uno straordinario risultato condiviso.
L’entrata in funzione della ZLS per il Lazio, e in particolare per Frosinone e Latina, significa valorizzare il legame tra costa e aree interne, creando nuove opportunità occupazionali e rilanciando la vocazione industriale e marittima del territorio. È uno strumento di estrema importanza per rafforzare la competitività delle nostre imprese, attrarre nuovi investimenti e colmare quel divario infrastrutturale e logistico che, per troppo tempo, ha penalizzato i nostri territori.
Ora – conclude Acampora – è fondamentale accompagnare le imprese in questa nuova fase, affinché possano cogliere pienamente le opportunità offerte dalla ZLS. La Camera di Commercio sarà al loro fianco per trasformare questa occasione in crescita reale, sviluppo e lavoro».
ZLS, Daniele Maura (FdI): “Giornata storica per il Lazio e la provincia di Frosinone”
“Oggi possiamo parlare, senza esitazioni, di una giornata storica per il Lazio e per la provincia di Frosinone. La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio è entrata ufficialmente in funzione e coinvolge complessivamente 64 Comuni, di cui 22 nel territorio frusinate.
Per la nostra provincia si aprono prospettive di grande rilievo, con concrete opportunità di rilancio industriale. Il sistema di agevolazioni previsto consentirà infatti di favorire l’accesso agli investimenti, ridurre il carico fiscale e burocratico e semplificare in modo significativo le procedure autorizzative, a beneficio delle imprese che intendono insediarsi o ampliare la propria attività.
È previsto un credito d’imposta per gli investimenti produttivi, accompagnato da un accesso più agevole ai fondi pubblici, per una dotazione complessiva pari a 100 milioni di euro. Si tratta di strumenti che potranno sostenere lo sviluppo dei principali processi produttivi, contribuendo a rafforzare la competitività del Lazio e della provincia di Frosinone, in particolare sul fronte dell’export, e rendendo il territorio sempre più attrattivo per nuovi investimenti.
Il Lazio dispone di potenzialità straordinarie, anche grazie alla presenza di infrastrutture portuali e logistiche che, grazie alla ZLS, potranno essere finalmente messe a sistema, favorendo un accesso più efficiente e una riduzione dei costi di trasporto.
Un risultato reso possibile dal lavoro portato avanti in questi anni con serietà e determinazione dalla Giunta Rocca, in particolare dagli assessori Roberta Angelilli e Giancarlo Righini, nonché dall’azione dei parlamentari del territorio Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani, che hanno contribuito a rafforzare una positiva sinergia istituzionale tra Governo e Regione, capace di produrre risultati concreti per il territorio”.
Lo dichiara Daniele Maura, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e vicepresidente della Commissione Sviluppo economico.




