Nei giorni scorsi avevano fatto la loro comparsa in diversi punti della città, suscitando sconcerto e indignazione. Oggi, 3 aprile 2026, arriva la svolta: i Carabinieri della Stazione di Anagni, sotto il coordinamento del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria sette persone, ritenute responsabili – a vario titolo – del reato di vilipendio.
L’attività investigativa, avviata tempestivamente dall’Arma dei Carabinieri, ha preso le mosse dall’affissione, nel mese di marzo, di alcuni manifesti dal contenuto ritenuto gravemente offensivo. I cartelloni, comparsi in varie zone del territorio comunale, riportavano un’immagine elaborata graficamente: da un lato il volto del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, dall’altro quello di una donna con il viso vistosamente martoriato. A completare il messaggio, la scritta “Prima gli israeliani”.
Un contenuto che ha immediatamente attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, anche alla luce del delicato contesto internazionale legato al conflitto in Medio Oriente e al dibattito politico che ne è derivato. In questo quadro, il gesto è stato ritenuto non solo provocatorio, ma potenzialmente lesivo dell’onore e del prestigio delle istituzioni.
Le indagini condotte dai militari hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di risalire ai presunti responsabili. Si tratta di sette soggetti, residenti tra Anagni e il territorio circostante, individuati grazie a un’attenta attività di raccolta elementi e riscontri investigativi.
In particolare, oltre ai primi tre soggetti inizialmente individuati, i Carabinieri hanno identificato altri quattro autori materiali dell’affissione. Per questi ultimi, oltre alla denuncia per vilipendio, è stata contestata anche una sanzione amministrativa per affissione abusiva.





