PALIANO – La terra di Paliano ha restituito frammenti di storia che ora attendono una casa e un futuro. Dopo che la Soprintendenza ha ufficialmente sancito, con la nota dello scorso febbraio, l’indiscutibile valore dei reperti archeologici rinvenuti in località Zancati Vecchio, il dibattito politico si sposta dalla semplice presa d’atto alla progettualità pura. Il gruppo consiliare Insieme, composto da Eleonora Campoli, Emanuela Moroni e Paola Imperoli, ha deciso di rompere gli indugi presentando una proposta articolata che mira a trasformare un ritrovamento fortuito in un volano di sviluppo per l’intera comunità.
Il rischio che le scoperte archeologiche finiscano dimenticate in qualche deposito o vengano soffocate da esigenze industriali è concreto. Per questo le rappresentanti di Insieme hanno tracciato una linea netta tra le dichiarazioni d’intento e le azioni amministrative. La strategia proposta non si ferma al solo perimetro comunale ma investe direttamente gli Uffici regionali e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, con l’obiettivo di armonizzare la tutela del passato con la gestione del territorio presente.
Uno dei punti cardine della proposta riguarda il delicato equilibrio tra energia green e patrimonio storico. Le consigliere hanno infatti formalmente richiesto il ridimensionamento dell’impianto fotovoltaico Paliano 1. La logica è chiara: la transizione ecologica non può procedere a scapito della memoria storica del territorio. Ridurre l’impatto dei pannelli in quella specifica area significa concedere respiro agli scavi e permettere che l’estensione delle attività di ricerca possa procedere senza ostacoli strutturali.
Il cuore ambizioso del progetto risiede però nella creazione di un polo museale territoriale. Attualmente, i preziosi tesori di Zancati Vecchio sono custoditi presso la vicina città di Anagni, ma l’obiettivo del gruppo Insieme è riportarli nel luogo d’origine. L’idea è quella di istituire un centro che non sia solo un’area espositiva, ma un vero Centro di Studi archeologici e storici. Una struttura che, in sinergia con le istituzioni accademiche, possa diventare un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e un attrattore per il turismo culturale, capace di generare ricadute economiche reali per Paliano.
Per rendere tutto questo possibile, la proposta indica anche la strada del finanziamento, suggerendo un’azione aggressiva per il reperimento di fondi regionali nazionali ed europei. Si tratta di una sfida lanciata direttamente all’Amministrazione Comunale di Paliano, chiamata a decidere se intraprendere un percorso condiviso o lasciare che questa opportunità sfumi. Come sottolineato dalle consigliere, non è più il tempo della critica generica ma quello delle scelte coraggiose. La storia di Zancati Vecchio è ora nelle mani della politica, chiamata a trasformare i sassi della memoria nei mattoni di un nuovo sviluppo culturale.




