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    Sicurezza a Roma e provincia: omicidio a processo, rapine, truffe ai turisti e abusivismo. Il bilancio delle Forze dell’Ordine

    dai Carabinieri alla Polizia Locale di Roma Capitale, un'intensa stagione di controlli restituisce il quadro di una sicurezza urbana sotto pressione: arresti, denunce, sequestri e operazioni straordinarie tra la capitale e i comuni della provincia
    8 Aprile 20267 Mins Read
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    Omicidio, rapina, truffa ai turisti, edilizia abusiva, occupazioni irregolari, risse e discoteche clandestine. Non è la trama di un noir ambientato nella Capitale, ma il resoconto di settimane di lavoro serrato delle Forze dell’Ordine tra Roma e la sua provincia. Un mosaico di episodi distinti, accomunati da un filo sottile: la pressione quotidiana sul fronte della sicurezza e la risposta delle istituzioni.

    L’omicidio di Capena arriva in Corte d’Assise

    Si apre il capitolo giudiziario più grave. La Procura della Repubblica di Tivoli ha esercitato l’azione penale con richiesta di giudizio immediato nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili dell’omicidio di Stefano Cena, giostraio di Capena, deceduto il 14 ottobre 2025 a seguito di una brutale aggressione consumata nella tarda serata del 5 ottobre precedente. Il GIP ha emesso il decreto che dispone il giudizio immediato il 1° aprile 2026: il dibattimento si svolgerà davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma a partire dal 6 luglio 2026.

    L’accusa è di omicidio in concorso, aggravato dall’aver agito per futili motivi e approfittando di circostanze di tempo, luogo e persona tali da ostacolare la difesa della vittima. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Capena e della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo sotto la direzione del Pubblico Ministero, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento in poco più di cinque mesi. I tre indagati si trovano attualmente in custodia cautelare in carcere.

    Trastevere, rapina al bistrot nella notte: arrestato 27enne

    Spostandosi nel cuore di Roma, nella notte scorsa, intorno alle 2:30, un 27enne romano è entrato in un bistrot di viale Trastevere e, dopo aver aggredito il titolare — un cittadino del Bangladesh di 52 anni — si è impossessato di circa 150 euro in contanti e di un dispenser di caramelle, dandosi poi alla fuga a piedi. Un bottino misero, un gesto violento.

    L’immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, già impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha consentito di intercettare e bloccare il fuggitivo sulla Circonvallazione Gianicolense. Il giovane è stato prontamente riconosciuto dalla vittima e trovato ancora in possesso di parte della refurtiva. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Roma in piazzale Clodio con l’accusa di rapina aggravata.

    Rione Trevi, il gioco delle tre campanelle inganna una turista: dieci denunce

    Nel cuore del Rione Trevi, poche decine di metri dal monumento più fotografato d’Italia, un gruppo di dieci persone — sette uomini e tre donne, tutti di nazionalità romena, tra i 25 e i 56 anni — è stato sorpreso e denunciato a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro per truffa in concorso. Il meccanismo era il classico del cosiddetto “gioco delle tre campanelle”: chi fa il croupier, chi finge di essere un giocatore comune per attirare i passanti, chi fa da palo e segnala l’arrivo delle forze dell’ordine.

    Questa volta la vittima era una turista turca di 41 anni, convinta di avere reali possibilità di vincita e indotta invece a consegnare 200 euro, subito scomparsi con la rapidità di un prestidigitatore. I militari, in abiti civili, sono intervenuti bloccando l’intero gruppo e restituendo il denaro alla donna. Il materiale utilizzato per il gioco è stato sequestrato. L’operazione rientra in una strategia di tolleranza zero perseguita con particolare attenzione nel periodo pasquale, quando il flusso turistico aumenta sensibilmente e con esso il rischio di truffe.

    Sant’Angelo Romano, edificio abusivo di 600 mq scoperto dai Carabinieri Forestali

    Tutt’altro scenario nel comune di Sant’Angelo Romano, in provincia di Roma, dove i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Guidonia Montecelio, con il supporto dell’Ufficio Tecnico del Comune, hanno scoperto un imponente fabbricato in cemento armato in corso di costruzione: tre livelli per circa 600 metri quadrati di superficie e un’altezza massima di 10 metri, il tutto realizzato senza alcun titolo abilitativo.

    Non solo abusivismo edilizio: lungo il perimetro dell’edificio erano stati interrati illecitamente rifiuti da demolizione — calcinacci e scarti edili — utilizzati come materiale di riempimento fino a mezzo metro di profondità. L’area, sottoposta a vincolo paesaggistico, è stata interamente posta sotto sequestro giudiziario. Il proprietario è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni del D.P.R. 380/2001, del D.Lgs. 42/2004 e del D.Lgs. 152/2006, oltre che per gestione illecita di rifiuti. Sul fronte ambientale, dovrà provvedere a proprie spese allo smaltimento corretto dei materiali e al pagamento di una sanzione di 6.750 euro. Il Comune è atteso dall’obbligo di ordinare la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi.

    I Carabinieri Forestali ricordano ai cittadini che è possibile segnalare violazioni ambientali e paesaggistiche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515.

    Albano Laziale, operazione straordinaria nei complessi Ater: 8 appartamenti occupati abusivamente

    Scenario urbano e sociale a Albano Laziale, dove i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno condotto un controllo straordinario del territorio nel complesso residenziale di via Roma, località Pavona, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galera, delle squadre verificatrici di Enel e Acea e del personale di Ater Provincia di Roma.

    Il censimento degli occupanti ha riguardato 72 appartamenti: 8 sono risultati occupati irregolarmente, e uno era servito da un contatore dell’acqua manomesso per evitare la contabilizzazione dei consumi, quantificati in circa 8.600 euro di danni. Otto le persone denunciate per invasione di edifici destinati a uso pubblico, una per furto di risorse idriche. Nelle aree comuni sono state fermate altre due persone in possesso di mazze da baseball e un coltello a serramanico, denunciate per porto di oggetti atti a offendere. Due soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Roma quali assuntori di stupefacenti, trovati con modiche quantità di cocaina e hashish. Nel corso dei controlli stradali, una donna ha rifiutato gli accertamenti tossicologici — patente ritirata e denuncia per guida in stato di alterazione psicofisica — e un uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico ben oltre la soglia di legge. Complessivamente, quasi 118 persone identificate e 29 veicoli controllati.

    Esquilino, rissa in strada: un arresto della Polizia Locale

    Nella stessa ottica di presidio del territorio si colloca l’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale nel rione Esquilino, dove una violenta lite in strada è degenerata in colluttazione tra due uomini in via Principe Amedeo. Le unità del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e della SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), allertate dal personale del I Gruppo, sono intervenute rapidamente.

    Uno dei due soggetti coinvolti, un 31enne di nazionalità ghanese, ha opposto resistenza con estrema violenza: calci agli agenti, minacce, un oggetto tagliente brandito contro l’altro uomo e, anche all’interno del veicolo di servizio, danneggiamenti e gravi minacce. Arrestato con le accuse di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento, a suo carico sono emersi numerosi precedenti penali. Il secondo soggetto, un 35enne senegalese, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Solo pochi giorni prima, nella stessa zona, un’altra pattuglia del GSSU aveva fermato tre uomini per comportamenti sospetti, nei cui confronti era stato emesso un ordine di allontanamento.

    EUR, discoteca abusiva sequestrata: dentro il triplo dei presenti consentiti

    Chiude il quadro un’operazione condotta nella notte tra venerdì e sabato dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale nella zona EUR, dove è stata sequestrata preventivamente un’associazione culturale trasformata di fatto in una discoteca abusiva. Il locale, privo di agibilità, organizzava e pubblicizzava eventi con musica dal vivo, DJ e vocalist, accessibili al pubblico previo pagamento di circa 20 euro a persona più 5 euro di “contributo”.

    All’interno erano presenti oltre 380 persone a fronte di una capienza massima dichiarata di 120: un sovraffollamento superiore al 300%, con evidenti rischi per la sicurezza degli avventori. Apposti i sigilli, il gestore è stato denunciato ai sensi degli articoli 68 e 80 del TULPS in relazione all’articolo 681 del Codice Penale. Contestate anche sanzioni amministrative per occupazione abusiva di suolo pubblico e gestione non conforme dei rifiuti.

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