Una giornata dedicata alla cultura, alla narrazione e all’immaginazione ha coinvolto oggi, 14 aprile 2026, gli studenti dell’Istituto comprensivo “Ottaviano Bottini” di Piglio, protagonisti di un incontro speciale con lo scrittore Pierluigi Barberio e l’illustratore Marco Petrella, due figure di riferimento nel panorama culturale e creativo contemporaneo.
L’iniziativa si inserisce a conclusione dei progetti scolastici “Dalla natura alla letteratura”, che ha coinvolto la classe V B della scuola primaria, e dei “Laboratori di scrittura del venerdì”, dedicati alle classi seconde della scuola secondaria di primo grado. Un percorso formativo che ha permesso agli studenti di avvicinarsi in modo diretto e partecipato al mondo della scrittura e della narrazione.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di scoprire da vicino come nasce un libro, dal primo impulso creativo fino alla sua trasformazione in opera compiuta. Particolare attenzione è stata dedicata al dialogo tra parola e immagine, tra chi costruisce una storia attraverso la scrittura e chi la traduce in linguaggio visivo, dando forma e colore alle suggestioni narrative.
Lo scrittore Pierluigi Barberio, autore, docente e giornalista, è noto per il suo impegno nella divulgazione culturale su testate come Left. Tra le sue opere figura il libro “Vita da Bianciardi. Scrittore e uomo libero”, edito da Momo Edizioni, un ritratto dedicato allo scrittore Luciano Bianciardi pensato anche per i più giovani. Barberio insegna inoltre in una scuola secondaria di secondo grado ad Alatri, portando avanti un’intensa attività tra formazione e comunicazione culturale.
Accanto a lui l’illustratore e fumettista Marco Petrella, collaboratore di numerose testate tra cui Tango, Cuore, l’Unità, il manifesto, I giorni cantati e la Repubblica, oltre che dell’inserto culturale La Lettura del Corriere della Sera. Petrella ha illustrato proprio “Vita da Bianciardi” e nel corso della sua carriera ha sviluppato un linguaggio visivo capace di dialogare costantemente con la narrativa e la critica letteraria.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul valore della lettura come strumento di crescita personale e collettiva, in un contesto più ampio legato alla Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’UNESCO nel 1995 e celebrata ogni anno il 23 aprile. La ricorrenza richiama la scomparsa di tre grandi autori della letteratura mondiale come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega, avvenuta nello stesso giorno del 1616.
Particolare rilievo assume anche il legame con la tradizione catalana di Sant Jordi, in cui il libro e la rosa diventano simboli di cultura e affetto, oltre all’iniziativa internazionale che ogni anno porta l’UNESCO a nominare una Capitale mondiale del libro, ruolo che nel 2026 è stato assegnato a Rabat, in Marocco.

A fare da cornice all’evento è stata la dirigente scolastica Sabrina Morrea, che ha sostenuto con convinzione il progetto educativo, volto a rafforzare nei ragazzi la consapevolezza del valore della lettura e della creatività come strumenti di interpretazione del mondo e di formazione democratica.
Un’esperienza che ha lasciato negli studenti un segno profondo, trasformando la scuola in un laboratorio vivo di idee, dove parole e immagini hanno dialogato per raccontare non solo storie, ma anche la possibilità concreta di costruire conoscenza.




