Dietro ogni episodio di bullismo o cyberbullismo c’è quasi sempre un terzo incomodo, spesso invisibile ma decisivo: lo spettatore. Quello che vede, che sa, che tace. È proprio da questa consapevolezza che prende le mosse “Bullismo e Cyberbullismo: Stringere Alleanze per Educare e Proteggere”, il convegno in programma ad Anagni mercoledì 22 aprile 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la Sala della Ragione in Strada Vittorio Emanuele, 187.
L’evento, aperto alla cittadinanza e organizzato con il patrocinio del Comune di Anagni, è promosso dall’Associazione Culturale Promedia e rappresenta un’occasione rara per affrontare in modo strutturato e multidisciplinare un fenomeno che, sempre più spesso, entra nelle case e nelle aule scolastiche senza bussare.
Il programma della mattinata
Dalle scuole alle istituzioni: una mattinata per costruire alleanze
L’accoglienza delle scuole è prevista a partire dalle ore 9.30. Alle 10.00 prendono il via i saluti istituzionali con l’intervento del sindaco di Anagni, Avvocato Daniele Natalia, e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, Prof.ssa Chiara Stavole. Due voci che rappresentano il volto amministrativo di una città che ha scelto di non restare in silenzio di fronte all’emergenza educativa del nostro tempo.
A moderare i lavori sarà l’Avvocato Paola Luzi, iscritta al Foro di Roma e all’Albo Rotale, nonché responsabile del Settore Legale del Consultorio Familiare “Al Quadraro” di Roma: una professionista abituata a muoversi nel delicato confine tra diritto e relazioni umane.
Il mondo interiore di chi subisce e di chi agisce
La psicologia al centro: vittima, bullo e spettatori raccontati dall’interno
Il primo intervento tecnico è affidato alla Dottoressa Alessandra Amato, psicologa clinica e della salute nonché psicoterapeuta in formazione, docente INDIRE e tutor disciplinare dell’Università IUL. Il suo contributo esplorerà “Il mondo interiore e il ruolo dei tre protagonisti: la vittima, il bullo, gli spettatori”: un titolo che già da solo apre squarci su dinamiche psicologiche complesse, spesso sottovalutate da adulti e istituzioni.
Perché il bullo non è solo un ragazzo cattivo, così come la vittima non è solo un ragazzo debole. E lo spettatore, troppo spesso, è il nodo gordiano di tutto.
La famiglia nell’era digitale
Quando lo schermo diventa una porta aperta sui pericoli
A seguire, la Dottoressa Paola Popolla, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico e Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni di Roma, affronterà il tema de “La famiglia nell’era digitale e i pericoli della rete”. Un intervento che promette di toccare nervi scoperti: quanto sanno davvero i genitori di ciò che accade quando i loro figli sono soli con uno smartphone in mano? E quanto sono attrezzati per affrontarlo?
Capire, prevenire, agire: la parola alle forze dell’ordine
Un colonnello dei Carabinieri spiega come riconoscere e contrastare il fenomeno
Il taglio giuridico e investigativo arriva con il Dottor Giuseppe Maioriello, Colonnello dei Carabinieri (Ris.), già insegnante presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri. Il suo intervento su “Bullismo e Cyberbullismo: Profili Giuridici e Comportamentali (Capire, Prevenire, Agire)” porta in sala un’esperienza sul campo difficilmente replicabile: quella di chi ha studiato e combattuto queste dinamiche dall’interno del sistema investigativo italiano.
La voce del minore nel procedimento
Il curatore speciale: chi difende il bambino quando il bambino non può farlo da solo
Chiude il programma l’Avvocato Laura Versace, membro della Commissione Famiglia, Minori e Amministratori di Sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Tutore e Curatore Speciale dei Minori presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. Il suo intervento su “La voce del minore nel procedimento: il ruolo del curatore speciale tra protezione e responsabilità nei casi di bullismo e cyberbullismo” illumina una figura spesso sconosciuta al grande pubblico ma fondamentale: quella di chi, nei procedimenti giudiziari, diventa la voce di chi non ne ha ancora una propria, riconosciuta dalla legge.
Un appuntamento da non perdere
Anagni come laboratorio di comunità educante
Il convegno del 22 aprile non è un evento per addetti ai lavori. È, prima di tutto, un invito alla comunità — genitori, insegnanti, ragazzi, cittadini — a uscire dall’isolamento culturale in cui spesso si affrontano questi temi e a costruire alleanze concrete per educare e proteggere. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

L’appuntamento è alla Sala della Ragione di Anagni: un nome, in fondo, che è già un programma.




