LARIANO – Rapina a mano armata al bancomat dell’ufficio postale: i Carabinieri della Stazione di Lariano hanno arrestato, nei giorni scorsi, un uomo di 37 anni, gravemente indiziato di rapina aggravata e porto abusivo di armi.
Il provvedimento, che dispone gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è stato eseguito in applicazione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura della Repubblica di Velletri, al termine di un’articolata attività investigativa.
La rapina davanti all’ufficio postale
I fatti risalgono allo scorso 8 febbraio 2026, quando un uomo di 63 anni, appena effettuato un prelievo di circa 600 euro presso il bancomat dell’ufficio postale di Lariano, è stato avvicinato da un individuo con il volto coperto da uno scaldacollo.
Secondo quanto ricostruito, il malvivente, armato di un coltello a serramanico, avrebbe minacciato la vittima intimandole di consegnare il denaro con la frase “dammi i soldi altrimenti…”. Di fronte alla minaccia, l’uomo non ha potuto far altro che cedere il contante, mentre l’aggressore si dava immediatamente alla fuga.
Le indagini dei Carabinieri
L’attività investigativa dei Carabinieri è partita dalla denuncia della vittima e si è sviluppata attraverso un meticoloso lavoro di analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini, oltre a servizi mirati di osservazione e pedinamento.
Gli investigatori sono riusciti a raccogliere elementi decisivi, ricostruendo non solo la dinamica dell’episodio ma anche dettagli fondamentali relativi all’abbigliamento utilizzato durante la rapina e al veicolo impiegato per la fuga.
La perquisizione e il sequestro delle prove
Determinante si è rivelata la perquisizione domiciliare eseguita ad Artena, presso l’abitazione dell’indagato. Qui i militari hanno rinvenuto e sequestrato l’abbigliamento compatibile con quello utilizzato durante il colpo, oltre al coltello a serramanico e allo scaldacollo impiegato per il travisamento del volto.
Elementi che hanno consentito di completare il quadro indiziario e portare all’emissione della misura cautelare.
Il procedimento penale
L’uomo, attualmente agli arresti domiciliari, resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalla legge, si ricorda che è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio e la capacità investigativa nel contrasto ai reati predatori, in particolare quelli che colpiscono cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità, come durante operazioni di prelievo presso sportelli automatici.




