Secondo la leggenda, fu il solco tracciato da Romolo sul colle Palatino a dare inizio alla storia più grande del mondo. Oggi, a distanza di quasi tre millenni, quel rito si rinnova con una veste che unisce il solenne e il popolare. Il prossimo 21 aprile, Roma spegnerà 2779 candeline, trasformando il suo centro monumentale e le sue periferie in un palcoscenico a cielo aperto. Per i visitatori che arrivano dalla provincia, sarà un’occasione irripetibile: il Natale di Roma 2026 promette infatti un palinsesto di eventi gratuiti che rendono l’accessibilità alla cultura il vero cuore del compleanno cittadino.

Le celebrazioni istituzionali apriranno la giornata sotto lo sguardo del Milite Ignoto. Alle ore 9:00, il Sindaco Roberto Gualtieri deporrà una corona d’alloro all’Altare della Patria, dando il via a una mattinata scandita dai tempi della tradizione: dalla Santa Messa nella Cappella del Palazzo dei Conservatori alla cerimonia solenne in Aula Giulio Cesare. Proprio in questo tempio della democrazia capitolina verranno svelati i simboli dell’anno: la medaglia celebrativa del 2779° Natale di Roma e l’attesa Strenna dei Romanisti, un omaggio intellettuale alla città che non smette mai di studiare se stessa.
Una sinfonia diffusa: le bande militari tornano in piazza
Il vero elemento di novità di questa edizione è il ritorno della grande musica d’ordinanza. Come sottolineato dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, la musica ha il potere di accorciare le distanze, proprio come accaduto durante i grandi eventi di inizio anno a Trinità dei Monti. Il pomeriggio del 21 aprile, a partire dalle ore 17:30, la città sarà letteralmente invasa dalle note delle Bande delle Forze Armate.

Un concerto diffuso che toccherà i punti più iconici della Città Eterna. Mentre in Piazza del Campidoglio risuoneranno gli ottoni della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale, la scalinata di Trinità dei Monti farà da sfondo alla Banda dell’Esercito Italiano. Gli appassionati potranno scegliere tra diversi scenari da sogno: la Banda della Marina Militare a Piazza San Silvestro, l’Aeronautica Militare nella nuova cornice di Piazza Pia, i Carabinieri a San Lorenzo in Lucina, la Polizia di Stato a Piazza di Pietra e la Polizia Penitenziaria a Sant’Ignazio. Un’opportunità d’oro per i turisti “fuori porta” per godere di esecuzioni magistrali in contesti architettonici unici al mondo.
Palazzo Senatorio apre le porte: un viaggio nel cuore del potere capitolino
Per chi ha sempre desiderato varcare la soglia del governo cittadino, la Presidenza dell’Assemblea Capitolina, guidata da Svetlana Celli, ha previsto un’apertura straordinaria di Palazzo Senatorio. Nel pomeriggio del 21 aprile, quattro turni di visite guidate permetteranno ai cittadini di ammirare l’Aula Giulio Cesare.

Accedere dai contrafforti di Sisto IV, a due passi dalla Lupa Capitolina, significa immergersi fisicamente nella storia amministrativa dell’Urbe. Le visite, curate dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Zètema Progetto Cultura, offriranno sguardi inediti su segreti e funzioni del palazzo più antico della città.
Archeologia, street art e fotografia: un programma per tutti i gusti
Il compleanno di Roma non si esaurisce sul colle capitolino. Il programma, vasto e articolato, inizia già il 19 aprile con la presentazione di un albo a fumetti sulla preistoria al Museo di Casal de’ Pazzi, perfetto per le famiglie. Il 21 aprile, invece, si potrà scegliere tra l’itinerario urbano al Quadraro per scoprire la street art del progetto M.U.Ro o le visite guidate ai Mercati di Traiano, dove le sculture di Constantin Brâncuşi dialogano con l’antico.

Non mancano le chicche per gli amanti del ’900, come la visita alla Galleria d’Arte Moderna o l’esplorazione notturna della città negli scatti di Hervé Gloaguen al Museo di Roma in Trastevere. La chiusura delle celebrazioni avverrà il 22 aprile a Palazzo Braschi, con un focus sulla vita quotidiana e le feste popolari della Roma che fu. Un invito rivolto a tutti, dai residenti ai visitatori della regione, per sentirsi parte di una comunità millenaria che, nonostante i cantieri e le trasformazioni, non smette mai di celebrare la propria eterna bellezza.
Programma disponibile su www.culture.roma.it




