Un miliardo di euro, quattrocento nuovi posti di lavoro, impianti all’avanguardia e una visione industriale che guarda ben oltre i confini nazionali. Il futuro del sito produttivo di Novo Nordisk ad Anagni si consolida attorno a numeri importanti e a una conferma ufficiale arrivata dal cuore del potere economico italiano: Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.




Nella mattinata di oggi, martedì 3 giugno 2026, il ministro Adolfo Urso ha riunito attorno allo stesso tavolo Jens Pii Olesen, vice president e general manager di Novo Nordisk Italia, e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e commissario straordinario di Governo per il progetto anagnino. Un incontro che non era di routine: sul tavolo c’era la conferma definitiva del piano di sviluppo industriale, con tutto il peso economico e occupazionale che comporta per il territorio.
L’azienda farmaceutica danese — celebre in tutto il mondo per la produzione di farmaci contro il diabete e, più di recente, per i trattamenti innovativi contro l’obesità — ha ribadito la propria volontà di andare avanti senza indugi. Il sito di Anagni è destinato a trasformarsi in un polo produttivo di primaria importanza per il Gruppo Novo Nordisk a livello internazionale, specializzato nella lavorazione e nella produzione di farmaci per le malattie croniche, con una particolare attenzione ai nuovi trattamenti per l’obesità, patologia sempre più al centro del dibattito scientifico e sanitario globale.

Non si tratta soltanto di farmaci: il progetto prevede impianti altamente tecnologici, costruiti con criteri di sostenibilità ambientale e con un occhio attento allo sviluppo del territorio circostante. Una visione industriale che, nelle intenzioni dell’azienda e del Governo, dovrebbe fare di Anagni un riferimento nel panorama farmaceutico europeo.
La strada verso questo obiettivo è già tracciata sul piano istituzionale. Il Consiglio dei ministri, con delibera del 13 marzo 2025, aveva riconosciuto al progetto la qualifica di interesse strategico nazionale — un passaggio non formale, ma sostanziale, che ha sbloccato corsie preferenziali e poteri commissariali. Il successivo DPCM del 9 aprile 2025 ha affidato a Francesco Rocca il ruolo di commissario straordinario, con il mandato esplicito di coordinare e accelerare tutte le procedure necessarie alla realizzazione dell’investimento.
Quattrocento posti di lavoro diretti sono una cifra che, in un contesto territoriale come quello anagnino e del comprensorio circostante, pesa in modo significativo. A questi si aggiungono le ricadute indirette sull’indotto, sull’economia locale e sulle infrastrutture connesse. L’incontro di oggi, nelle parole delle parti coinvolte, non chiude un percorso ma ne riafferma la direzione: l’Italia, e Anagni in particolare, come uno dei principali poli produttivi del colosso farmaceutico nordeuropeo.
“È positivo l’esito dell’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca – anche commissario straordinario di Governo per l’investimento di Novo Nordisk ad Anagni – e i vertici dell’azienda farmaceutica, che hanno confermato la volontà di procedere con il piano di sviluppo industriale”.
Lo sottolinea Daniele Maura, consigliere regionale del Lazio, spiegando che si tratta di “un investimento complessivo stimato in oltre un miliardo di euro”, destinato a generare ricadute occupazionali rilevanti sul territorio, con circa 400 nuovi posti di lavoro diretti e significativi effetti sull’indotto economico locale e regionale.
Secondo Maura, il sito di Anagni è destinato a trasformarsi in un polo produttivo di primaria importanza per il gruppo a livello internazionale, specializzato nella lavorazione e produzione di farmaci per le malattie croniche, con particolare attenzione ai nuovi trattamenti per l’obesità. L’obiettivo, evidenzia il vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, è quello di “rendere Anagni un sito farmaceutico di livello europeo”, anche grazie alla realizzazione di impianti produttivi all’avanguardia.
“Esprimiamo soddisfazione per questa importante conferma arrivata nel corso dell’incontro – aggiunge – e ringraziamo il ministro Urso e il presidente Rocca per l’attenzione costante, la serietà e l’impegno con cui stanno favorendo l’attuazione di un progetto strategico per il rilancio industriale, economico e occupazionale della provincia di Frosinone e del Lazio”.
Maura conclude assicurando che “ci impegneremo tutti affinché l’iter di realizzazione dell’investimento proceda con la massima celerità”.
Novo Nordisk ad Anagni, UGL Chimici: bene il confronto istituzionale, ma ora servono atti concreti e il piano industriale
Dopo l’incontro tenutosi a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il vicepresidente di Novo Nordisk Italia Jens Pii Olesen, interviene il segretario provinciale dell’UGL Chimici Marco Colasanti.
Il sindacato accoglie positivamente il dialogo tra istituzioni e azienda, così come la conferma della volontà di portare avanti il piano di sviluppo per il sito di Anagni, che prevede investimenti rilevanti e possibili ricadute occupazionali sul territorio. Tuttavia, l’UGL invita a passare rapidamente dalle dichiarazioni ai fatti, sottolineando il clima di incertezza che ancora preoccupa i lavoratori.
Proprio per questo, Colasanti evidenzia la necessità urgente di rendere disponibile il piano industriale dettagliato: uno strumento ritenuto indispensabile per informare in modo trasparente il personale e garantire le tutele occupazionali. Per il sindacato, infatti, chiarezza e concretezza restano le priorità assolute in questa fase.




