Mare pulito, laghi cristallini e un primato storico: per la prima volta da quando esistono le classificazioni ufficiali, nessuna area di balneazione del Lazio è stata giudicata di qualità “scarsa”. È il dato più significativo che emerge dalla delibera approvata dalla Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Elena Palazzo, nella seduta presieduta dal Presidente Francesco Rocca. Un risultato che arriva a poche settimane dall’apertura della stagione estiva e che fotografa uno stato di salute delle acque regionale mai così buono.
Il documento si basa sul monitoraggio condotto durante la stagione 2025 dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio — ARPA Lazio — e certifica che il 93% delle 221 aree di balneazione censite raggiunge la classificazione “eccellente”. Un ulteriore 6% è giudicato “buono”, mentre solo il 3% si ferma al livello “sufficiente”. Le aree classificate come “eccellenti” sono salite a 206, quattro in più rispetto all’anno precedente: un’accelerazione che racconta una tendenza ormai consolidata.
Francesco Rocca non nasconde la soddisfazione: «Questi dati impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio. Il continuo miglioramento registrato negli anni è il segno di una realtà inequivocabile. Il nostro mare e i nostri laghi rappresentano un punto di forza e una garanzia di sicurezza per cittadini e turisti». Parole che suonano come una rivendicazione, ma anche come un invito a guardare con occhi diversi un territorio che troppo spesso ha patito pregiudizi sul fronte ambientale.
A fare eco al presidente è l’Assessore Elena Palazzo, che annuncia anche le prossime mosse della Regione Lazio: «Nelle prossime settimane saremo in prima linea con campagne mirate per la divulgazione di queste informazioni, preziose tanto per i bagnanti quanto per chi lavora nel settore della ricezione turistica». L’assessore sottolinea come la qualità delle acque non sia soltanto un indicatore ambientale, ma un vero e proprio fattore di attrattività economica per l’intera regione.
Sul piano operativo, ARPA Lazio garantirà anche per questa stagione un controllo capillare e continuativo. Come spiega il Direttore Tommaso Aureli, dal 1° aprile e fino a settembre saranno effettuati oltre 1.600 campionamenti lungo il litorale e sui laghi. Particolare attenzione sarà dedicata alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e a qualsiasi fenomeno anomalo: colorazioni insolite delle acque, fioriture algali o episodi di inquinamento acuto vedranno i tecnici dell’agenzia intervenire in tempo reale per tutelare la salute dei bagnanti.
Scendendo nel dettaglio provinciale, la provincia di Latina si distingue con il 94% delle aree marine classificate “eccellenti”, a cui si sommano le 15 aree delle isole pontine — Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano — tutte promosse con il massimo dei voti. Numeri da cartolina, in tutti i sensi.
Nella provincia di Roma, l’87% delle aree costiere raggiunge il livello “eccellente”. Tra i comuni che ottengono il punteggio pieno spicca la new entry Fiumicino, che si aggiunge a Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Roma e Santa Marinella nel novero dei comuni con il 100% delle proprie aree in fascia di eccellenza. Nella provincia di Viterbo, invece, l’86% delle aree è “eccellente”: a Montalto di Castro 5 aree su 6 raggiungono il livello massimo, a Tarquinia 7 su 8.
Il quadro positivo non riguarda solo il mare. Anche i laghi balneabili del Lazio ottengono risultati straordinari, con il 99% delle aree classificate “eccellenti”. Promossi senza riserve i laghi di Vico e Bolsena (Viterbo); Bracciano, Martignano e Nemi (Roma); San Puoto e Lungo (Latina); Turano, Salto, Ventina e Scandarello (Rieti). Un patrimonio naturale di rara bellezza che ora può vantare anche una certificazione ambientale di prim’ordine.
Restano ovviamente escluse dalla balneazione, in via permanente o strutturale, le aree portuali, le zone militari, le aree marine protette, i tratti prospicienti scarichi autorizzati e alcune foci di fiumi e fossi. Una precisazione utile a inquadrare correttamente il dato complessivo, che rimane comunque di eccezionale qualità.
Per chi volesse consultare i dati completi relativi alle singole aree di monitoraggio, tutte le analisi sono disponibili sul Portale Acque del Ministero della Salute all’indirizzo www.portaleacque.salute.gov.it.




