Una città sotto osservazione, dall’alba a notte fonda. Il fine settimana appena trascorso ha visto le forze dell’ordine della Capitale impegnate su più fronti contemporaneamente, con operazioni di ampio respiro che hanno toccato quartieri popolari, litorale, zone della movida e persino il cielo sopra i tetti del Quarticciolo. Il bilancio complessivo è pesante: decine di arresti, centinaia di dosi sequestrate, migliaia di euro in contanti sottratti allo spaccio e una rete di controllo che si è stretta attorno a chi pensava di agire indisturbato.
Quarticciolo, i droni dall’alto e la tenaglia a terra
L’operazione più imponente della settimana si è svolta nel quartiere Quarticciolo, storica piazza di spaccio nella periferia est di Roma. I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, supportati dagli artificieri del Nucleo Investigativo di Roma, hanno messo in campo un dispositivo che ha preso forma dalle prime luci dell’alba e si è protratto fino a tarda sera, con una regia che ha unito la presenza massiccia a terra all’occhio dei droni in quota.

Dall’alto, i velivoli senza pilota hanno monitorato i movimenti sospetti nelle strade e negli androni, garantendo copertura agli agenti e anticipando le contromosse dei pusher. A terra, una “chiusura a tenaglia” sui principali punti di accesso alle piazze di spaccio ha reso impossibile la fuga. Il risultato: 12 arresti, 2 denunce a piede libero, la segnalazione di un assuntore e il sequestro di 213 dosi tra cocaina e crack — circa 125 grammi — più 11 involucri di hashish e 1.860 euro in contanti.

Ciò che ha colpito gli investigatori è stata la fantasia nei nascondigli: le dosi erano occultate nelle aiuole, nei vani dei contatori dell’acqua e persino all’interno dei tombini dell’illuminazione pubblica. Un diciannovenne tunisino, già noto alle forze dell’ordine, era stato denunciato la mattina per tre dosi di cocaina e arrestato la sera per aver nascosto 72 dosi nello stesso tombino. Un cittadino egiziano è stato invece bloccato dopo una fuga a piedi durante la quale aveva tentato di disfarsi di 25 dosi. Un terzo uomo è finito in manette per resistenza e favoreggiamento, avendo cercato di coprire la fuga di un complice sfrecciando in moto e mettendo a rischio la circolazione, condotta ora punita dal nuovo comma 7-bis dell’articolo 192 del Codice della Strada, introdotto dal decreto legge del 24 febbraio 2026.
L’operazione ha seguito le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ostia, l’app YouPol sgomina un hub dello spaccio domestico
Sul litorale romano, i controlli del X Distretto Lido di Roma hanno prodotto un bilancio di 5 arresti e 100 persone identificate, 13 delle quali con precedenti. Ma l’episodio più significativo è arrivato grazie a una segnalazione dell’applicazione YouPol, lo strumento digitale della Polizia di Stato che consente ai cittadini di segnalare in tempo reale situazioni sospette.

La segnalazione ha indirizzato gli agenti verso un appartamento in via Domenico Baffigo, nella disponibilità di un ventiquattrenne romano. I poliziotti hanno documentato in diretta uno scambio droga-denaro prima di fare irruzione. All’interno hanno trovato materiale da confezionamento e 760 euro in monete. Un passaggio ricavato sul balcone li ha condotti in un secondo appartamento usato come deposito, dove erano nascosti circa 4.000 euro in contanti. Su indicazione del giovane, i cani antidroga Loki e Ayrton hanno poi fiutato, in un contenitore di caramelle lanciato dalla finestra poco prima dell’arrivo della polizia, 23 involucri di cocaina per circa 21 grammi, insieme a un bilancino di precisione.

L’operazione a Ostia non si era però aperta in quell’appartamento. In precedenza, un uomo e un complice avevano tentato la fuga in auto alla vista di una pattuglia, trascinando gli agenti in un inseguimento tra le vie del litorale conclusosi quando il traffico ha bloccato il veicolo. Il tentativo di fuga in retromarcia contro la volante è costato a entrambi l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nella perquisizione successiva, l’unità cinofila ha trovato oltre 25 grammi di hashish nascosti nella bocchetta dell’impianto di areazione.
Spaccio dalla movida all’hinterland: 11 arresti in tutta la città
Parallelo alle grandi operazioni, il lavoro quotidiano degli agenti della Polizia di Stato ha prodotto altri 11 arresti tra il centro e la periferia di Roma, in un’azione che ha intercettato le forme più diverse del traffico di droga: dal delivery su quattro ruote nell’area di Corso Francia, dove i pusher si muovevano mimetizzandosi nei flussi della movida notturna, fino allo street dealing in corsia tra i quartieri Monte Mario e Tuscolano, con auto a noleggio, consegne rapide e ordini gestiti via app di messaggistica.
Complessivamente, le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 17.000 euro in contanti e centinaia di dosi di cocaina, crack e hashish, con arresti anche nei comuni di Velletri, Tivoli e nella zona di Fidene. In più casi, le segnalazioni dei cittadini tramite YouPol si sono rivelate determinanti.
Lo stalker al concerto e il braccialetto ignorato
Una serata di musica si è trasformata in un incubo per una ragazza di 21 anni, che stava assistendo a un concerto in un locale di viale dell’Oceano Atlantico, nella zona Eur. Il suo ex compagno, un 25enne romano già sottoposto alla misura cautelare del braccialetto antistalking, l’ha raggiunta deliberatamente nel locale, ignorando il divieto di avvicinamento e quello di dimora nel Comune di Roma, e ha iniziato a minacciarla.

L’allarme del dispositivo elettronico ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che hanno rintracciato e bloccato l’uomo e messo in sicurezza la vittima. L’arresto è stato immediato.
Lo youtuber aggredito: secondo complice estradato dalla Romania
Si chiude un altro capitolo di una vicenda che aveva fatto rumore. Il 12 novembre scorso, un noto youtuber era stato aggredito nei pressi della fermata Ottaviano della metropolitana Linea A di Roma, riportando lesioni gravissime. Gli autori dell’aggressione erano stati identificati dagli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma e successivamente rintracciati in Finlandia e in Romania, dove erano detenuti per altri reati.
Il primo dei complici era già stato estradato lo scorso 27 febbraio. Nei giorni scorsi, il secondo — un trentanovenne rumeno — è atterrato all’aeroporto di Fiumicino scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia — S.C.I.P. ed è stato associato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma — Dipartimento criminalità diffusa e grave, conferma l’efficacia del sistema di cooperazione internazionale messo in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Movida, controlli e malamovida: 30mila euro di sanzioni nel Centro
Oltre mille e cinquecento controlli, più di 80 illeciti amministrativi e oltre 900 violazioni al Codice della Strada: è il bilancio del fine settimana della Polizia Locale di Roma Capitale nelle principali aree della movida cittadina. Più di venti le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza; per 10 conducenti è scattata anche la denuncia penale, con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.

L’intervento più significativo ha riguardato la zona di Piazza Bologna e viale Ippocrate, dove sono stati elevati oltre 20 verbali per vendita, somministrazione e consumo irregolare di alcol nelle ore notturne, oltre a schiamazzi e musica ad alto volume. Nel Centro Storico, a Trastevere, nel Rione Monti e a Campo de’ Fiori, le verifiche sulle occupazioni di suolo pubblico hanno prodotto sanzioni per circa 30.000 euro. Per un gestore di pubblico esercizio è scattata la chiusura dell’attività per 5 giorni. Sequestrati inoltre oltre 3.000 articoli, molti dei quali contraffatti, tra il Colosseo e Castel Sant’Angelo.
Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, la stessa Polizia Locale di Roma Capitale, attraverso il N.A.E. (Nucleo Assistenza Emarginati) del III Gruppo Nomentano, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di 38 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori ai danni dell’ex compagna.
Il provvedimento, emesso dall’Autorità Giudiziaria su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, scaturisce da un’attività investigativa delegata, condotta dalla Polizia Locale nel giro di poche settimane e conclusasi alcuni giorni fa. Le indagini hanno consentito di ricostruire un quadro comportamentale caratterizzato da reiterate condotte vessatorie e intrusive poste in essere dall’indagato nei confronti della persona offesa, una cittadina italiana di 36 anni, con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale della durata di circa tre anni, terminata nel luglio 2024.
In particolare, a seguito della cessazione del rapporto, l’uomo manifestava una persistente incapacità di accettarne la fine, dando luogo a una condotta persecutoria caratterizzata da contatti telefonici e messaggi reiterati e indesiderati, nonché da appostamenti e presenze costanti e moleste nei luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. La persona offesa, dopo aver inutilmente tentato di interrompere ogni forma di contatto anche mediante diffida tramite il legale e sempre più spaventata, presentava denuncia lo scorso mese di marzo presso gli uffici del III Gruppo della Polizia Locale.

Le attività investigative, subito avviate dal personale operante su più fronti, anche mediante l’escussione di persone informate sui fatti e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate, hanno permesso di documentare la sistematicità e l’insistenza delle condotte vessatorie poste in essere dall’indagato.
Nel corso degli accertamenti è altresì emerso che lo stesso aveva tentato di manomettere, mediante l’utilizzo di una bomboletta spray, alcune telecamere installate nei pressi dell’abitazione della vittima, al fine di proseguire senza essere riconosciuto nei suoi comportamenti pressanti.
Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza, nonché concrete e attuali esigenze cautelari, in ragione del concreto pericolo di reiterazione delle condotte e della progressiva escalation delle stesse, disponendo pertanto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato.
Cerveteri, plastica nel falò: denunciato per combustione illecita
Chiude la rassegna una notizia che arriva dalla provincia. A Cerveteri, in località Furbara, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia hanno fermato un uomo — L.C., classe 1944 — che stava bruciando insieme alle potature anche materiali plastici, liberando nell’aria diossine e sostanze tossiche. Una condotta che integra il reato di combustione illecita di rifiuti ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e che espone il responsabile a una pena da 2 a 5 anni di reclusione, elevabile a 6 in presenza di rifiuti pericolosi. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata.

I Carabinieri Forestali ricordano che chiunque voglia segnalare condotte simili può farlo gratuitamente al numero di emergenza ambientale 1515.




