Roma si veste di primavera e lo fa con uno degli spettacoli più attesi e fotografati dell’anno. In queste settimane, e fino ai primi giorni di maggio, la scenografica scalinata di Trinità dei Monti torna a riempirsi dei colori intensi delle azalee, regalando a cittadini e turisti un colpo d’occhio unico nel cuore della città.
L’allestimento, come da tradizione, prende vita a Piazza di Spagna, dove le piante provenienti dal semenzaio di San Sisto vengono disposte lungo la scalinata, trasformando uno dei luoghi simbolo della Capitale in un vero e proprio giardino a cielo aperto. Si tratta di un appuntamento che affonda le sue radici negli Anni ’30 del Novecento, quando l’esposizione veniva ospitata a Villa Aldobrandini, prima di trovare, dal 1952, la sua collocazione definitiva ai piedi di Trinità dei Monti.
Quest’anno i visitatori potranno ammirare due varietà particolarmente suggestive: le eleganti “bianche di Spagna” e le vivaci azalee di varietà “fenicia”, capaci di creare un contrasto cromatico che esalta la bellezza architettonica della scalinata. Oltre 200 piante compongono l’allestimento, ognuna frutto di un lavoro paziente e meticoloso che si sviluppa durante tutto l’arco dell’anno.
A curare ogni dettaglio è il Servizio Giardini di Roma Capitale, che segue con dedizione la crescita e la fioritura delle piante all’interno del vivaio di San Sisto. Un impegno costante che trova il suo culmine proprio in queste settimane, quando la città può finalmente ammirare il risultato di mesi di lavoro silenzioso.
“Come ogni anno, è bellissimo ammirare la scala di Trinità dei Monti ricca di colori. Si tratta di piante che vengono curate per tutto l’anno con dedizione e attenzione dalle giardiniere e dai giardinieri di Roma Capitale, che a San Sisto si prendono cura delle azalee monumentali e di quelle in vaso che ammiriamo a Piazza di Spagna”, ha dichiarato l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi.
“Sono oltre 200 le piante posizionate quest’anno, un simbolo del verde e della bellezza di Roma”, ha concluso l’Assessora, sottolineando il valore non solo estetico ma anche identitario di questa tradizione.
Tra scalini e petali, la città eterna rinnova così un rito che ogni primavera richiama migliaia di visitatori. Un’esplosione di colori che, anno dopo anno, continua a raccontare la cura del verde pubblico e l’amore per uno dei luoghi più iconici della Capitale.




