Questa mattina, 21 aprile 2026, nel cuore della zona Viminale–Esquilino, è stata condotta una vasta operazione di ripristino della legalità in via del Macao, dove alcuni locali risultavano occupati abusivamente dal 2012. L’intervento, pianificato dalla Questura di Roma nell’ambito delle decisioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha consentito di restituire l’immobile alla piena disponibilità dell’ente proprietario.
Le operazioni di sgombero, coordinate dal Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, si sono svolte fin dalle prime ore del mattino in una cornice di sicurezza garantita da un imponente dispositivo interforze. In campo gli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, affiancati dal I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, incaricato anche di cinturare l’area.
A supporto dell’intervento sono intervenuti anche operatori di Ares 118, del N.A.E., della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e della ASL Roma 1, a testimonianza della complessità dell’operazione, che ha richiesto un approccio integrato tra sicurezza e assistenza. Pronti ad agire sin dalle ore 7:00 anche i Vigili del Fuoco, impegnati nella rimozione di eventuali ostacoli e nella messa in sicurezza di materiali potenzialmente pericolosi.

All’interno dello stabile sono stati rintracciati tre nuclei familiari, a fronte degli otto originariamente insediatisi abusivamente oltre un decennio fa. Per cinque di essi, infatti, la permanenza irregolare era già cessata nei mesi scorsi grazie a soluzioni abitative alternative individuate dai servizi competenti.
Durante le operazioni è emersa anche una situazione di degrado diffuso, con la presenza di numeroso materiale di risulta che ostruiva alcune aree comuni, tra cui le scale. Tali spazi saranno ora oggetto di interventi di bonifica da parte dell’ente proprietario, Disco Lazio. Gli operatori del Nucleo forestale dell’Arma dei Carabinieri hanno inoltre preso in custodia alcuni animali rinvenuti all’interno dell’edificio.
Concluso lo sgombero, lo stesso ente proprietario ha immediatamente avviato le attività di messa in sicurezza dello stabile, attraverso interventi di muratura e l’installazione di sistemi di allarme anti-intrusione, con l’obiettivo di prevenire nuove occupazioni illegali. L’immobile, sottratto per anni al patrimonio pubblico, tornerà ora alla sua funzione originaria, con una nuova destinazione a favore di studenti universitari fuori sede.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia delle Autorità provinciali di pubblica sicurezza, orientata al contrasto delle occupazioni abusive e alla riqualificazione urbana. Un intervento che segna un ulteriore passo nella riconquista di spazi sottratti alla collettività e nel rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio.




