Si chiude definitivamente il capitolo del maxi-impianto fotovoltaico che avrebbe dovuto sorgere sull’area dell’Ex Polveriera di Anagni. Con la determinazione del Responsabile del Servizio Tecnico/Lavori Pubblici-Patrimonio n. 164 del 21 aprile 2026, il Comune di Anagni ha disposto l’archiviazione del procedimento di Partenariato Pubblico Privato (PPP), avviato oltre un anno fa sulla base di una proposta presentata dalla società Free Energy S.r.l. Il progetto prevedeva la realizzazione di un impianto fotovoltaico su una superficie di circa 130 ettari, sottraendo di fatto uno dei principali polmoni verdi della città.
La notizia ha scatenato la reazione immediata di LiberAnagni, gruppo consiliare unica forza all’opposizione al consiglio comunale. «Una vittoria per la città», la definiscono senza mezzi termini, rivendicando con forza la bontà delle battaglie condotte in questi mesi contro quello che hanno sempre considerato un progetto non nell’interesse della comunità.
Nel mirino del gruppo consiliare finisce direttamente l’operato dell’Amministrazione Natalia — la giunta guidata dal sindaco Daniele Natalia, attualmente in carica — accusata di aver sostenuto con convinzione la proposta di Free Energy S.r.l. e di essere arrivata persino a presentare in Consiglio Comunale un cosiddetto “masterplan” che annunciava la costruzione di un ospedale nell’area, promessa che però — secondo LiberAnagni — non trovava alcun riscontro negli atti ufficiali. Un’ambiguità che il gruppo consiliare aveva denunciato tempestivamente, parlando apertamente di «operazione ingannevole» e di «assenza di reale interesse pubblico».
«L’intera operazione non mirava al bene della comunità», attaccano da LiberAnagni, «ma poggiava su logiche di stretta convenienza privata, crollate non appena è stato necessario confrontarsi con la trasparenza e la parità di trattamento». Parole dure, che fotografano mesi di scontro politico attorno a un’area strategica per il futuro della città, a lungo al centro del dibattito pubblico e delle polemiche in aula consiliare.
Ora, però, con la pratica archiviata, l’attenzione si sposta sul futuro di quei 130 ettari. E LiberAnagni non intende perdere tempo: il gruppo chiede che si torni a parlare con urgenza della realizzazione di un ospedale sull’area dell’Ex Polveriera, indicata come priorità assoluta per la salute dei cittadini del territorio. Una proposta che il gruppo consiliare afferma di aver già fatto inserire, su propria iniziativa, nelle missioni programmatiche del Comune di Anagni per il prossimo triennio. «L’interesse privato non deve dettare l’agenda amministrativa — conclude il gruppo — la salute dei cittadini non può più aspettare».
Il dossier Ex Polveriera, insomma, è tutt’altro che chiuso. Si volta pagina sul fotovoltaico, ma la partita vera — quella sull’ospedale — è appena cominciata.
La nota integrale di LiberAnagni è disponibile qui, in formato .pdf.




