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    Home » Droga, furti e rifiuti tossici: ondata di arresti delle Forze dell’Ordine a Roma e provincia
    Roma e Provincia

    Droga, furti e rifiuti tossici: ondata di arresti delle Forze dell’Ordine a Roma e provincia

    dai blitz antidroga nei quartieri della capitale agli inseguimenti notturni sull'EUR, fino al rame bruciato nel terreno del CNR a Montelibretti: un fine settimana di operazioni coordinate sotto la regia del Prefetto Giannini. Il bilancio: oltre 20 tra arresti e denunce, chili di stupefacenti sequestrati e irregolarità igienico-sanitarie scoperte in bar e ristoranti
    5 Maggio 20268 Mins Read
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    Pattuglie in movimento, telecamere puntate sulle strade, pedinamenti e perquisizioni all’alba: nelle ultime ore, Roma e la sua provincia hanno vissuto un’intensa stagione di operazioni delle forze dell’ordine, con un bilancio che parla da solo — oltre venti tra arresti e denunce, chili di droga tolti dalla circolazione, un’autofficina abusiva sgomberata, sanzioni per migliaia di euro a esercizi commerciali irregolari e persino un inseguimento degno di un film d’azione lungo la via Cristoforo Colombo. Il tutto nell’ambito di una strategia coordinata, voluta dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e declinata sul campo dai vari reparti con il sostegno del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.


    Si comincia dall’EUR, dove l’inseguimento più spettacolare della settimana ha tenuto con il fiato sospeso le strade della notte romana. I Carabinieri della Compagnia Roma EUR e del Nucleo Radiomobile di Roma hanno intercettato una Range Rover Sport rubata in via Cristoforo Colombo. Il conducente, un italiano di 47 anni con precedenti, ha ignorato l’alt e si è dato alla fuga a folle velocità, zigzagando tra il traffico notturno e mettendo a rischio chiunque si trovasse sulla sua traiettoria. Bloccato all’incrocio con via dell’Umanesimo, anche dopo un tentativo disperato di fuggire a piedi, l’uomo è stato arrestato. Dentro il veicolo, i militari hanno trovato un vero e proprio arsenale del crimine: un jammer per disturbare allarmi e comunicazioni, dodici carte di pagamento clonate, coltelli, trapani, arnesi da scasso e un documento d’identità alterato. L’arrestato è stato condotto al Tribunale di Roma per il rito direttissimo, con accuse che spaziano dalla resistenza a pubblico ufficiale alla ricettazione, dal possesso di armi alla detenzione di strumenti per bloccare le comunicazioni.


    Sul fronte degli stupefacenti, il quartiere Aurelio è stato teatro di un’operazione su larga scala da parte dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro. Nove arresti e due denunce in un unico servizio straordinario di controllo del territorio: un risultato che fotografa la pressione criminale su una zona della capitale spesso percepita come tranquilla. Due italiani e una cittadina bulgara sono stati arrestati dopo una perquisizione domiciliare che ha fruttato 65 grammi di cocaina, 4 grammi di hashish e quasi 2.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Un cittadino algerino e uno egiziano sono stati invece fermati subito dopo una cessione di hashish e hanno opposto resistenza fisica ai militari nel tentativo di scappare nel traffico. Un 39enne tunisino è finito in manette per rapina impropria, dopo aver sottratto lo zaino a una giovane in un fast food e spintonato i militari nel tentativo di fuggire. Arrestati anche un argentino e un cubano colti in flagrante per un furto in un negozio di abbigliamento in via della Conciliazione. A chiudere il cerchio, un romano di 42 anni già ai domiciliari è stato portato in carcere dopo le reiterate violazioni della misura cautelare. Nel corso dell’operazione sono state identificate 140 persone e controllati 65 veicoli. Non sono mancati i controlli agli esercizi commerciali: due attività sanzionate per complessivi 5.500 euro per carenze strutturali, mancata applicazione delle procedure HACCP e assenza di tracciabilità su 5 chili di alimenti, poi sequestrati.


    Ancora più imponente il bilancio dei controlli condotti nei quartieri Torpignattara, Pigneto e Malatesta, dove i Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara hanno operato con il supporto della Compagnia Roma-Casilina, del Gruppo Carabinieri Forestali di Roma, del NAS e del NIL. In un’abitazione, l’odore inconfondibile di stupefacenti ha guidato i militari verso 3,5 chili di hashish suddivisi in 36 panetti, nascosti nell’appartamento di un 22enne romano già agli arresti domiciliari. La proprietaria dell’immobile, 57 anni, è stata denunciata per favoreggiamento, avendo cercato di ostacolare le operazioni di ricerca. Un 18enne fermato durante un posto di blocco stradale aveva invece con sé 207 grammi di hashish e 3.390 euro in contanti. Sanzioni pesanti anche per gli esercizi della zona: un mini-market multato per 5.000 euro per l’uso di buste di plastica non conformi, un ristorante con blatte nelle cucine sospeso e sanzionato per 2.000 euro dai Carabinieri del NAS, e un bar colpito da una sospensione e da quasi 4.800 euro di sanzioni per lavoro in nero e violazioni sulla tracciabilità degli stipendi, a opera del Nucleo Ispettorato del Lavoro. In totale, nell’operazione sono stati identificate 259 persone e controllati 114 veicoli.


    Non meno ingegnoso — nella sua perversità — il sistema smontato dalla Polizia di Stato del IX Distretto Esposizione, che ha fermato un 26enne di origini peruviane mentre percorreva viale Tupini a bordo di un’auto a noleggio con una guida incerta e sospetta. Pedinato fino alla sua sosta in via Sofia, l’uomo è stato osservato durante un rapido contatto con un’altra persona. Quando gli agenti si sono avvicinati per il controllo, sotto una banale busta della spesa con caffè e tisane si nascondevano 3 chili di hashish confezionati in 31 panetti, ciascuno marchiato con il packaging di note marche commerciali. Un camuffamento quasi perfetto, che non ha però ingannato gli investigatori. Per il giovane — già arrestato il mese precedente e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria — è scattata nuovamente la misura degli arresti domiciliari.


    Sul fronte ambientale, una lunga e paziente attività investigativa del Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale ha portato alla scoperta di un articolato sistema di smaltimento illecito di rifiuti nel VI Municipio. Le telecamere di sorveglianza avevano documentato un individuo che sistematicamente scaricava pneumatici e altri materiali nei cassonetti dell’area compresa tra Tor Bella Monaca e Roma est. Seguendo la pista fino alla sorgente, gli agenti hanno individuato un’autofficina abusiva a Torre Angela, gestita da un 50enne italiano completamente privo di autorizzazioni. All’interno del locale giacevano batterie esauste, filtri, oli esausti e decine di pneumatici, tutti rifiuti classificati come pericolosi e stoccati senza alcuna tracciabilità. L’officina funzionava interamente in nero, senza registratore di cassa né POS. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali, l’officina è stata sequestrata e la patente ritirata. Le indagini fiscali e amministrative sono ancora in corso.


    Il panorama si chiude con due episodi dalla provincia. A Ladispoli, i Carabinieri della Stazione locale hanno seguito con discrezione i movimenti sospetti di un 32enne di Cerveteri, fino a un appartamento dove ad attenderlo c’era un 31enne. Lo scambio rapido di un involucro tra i due e un terzo soggetto ha fatto scattare il blitz: la perquisizione ha portato al sequestro di 1,5 chili di hashish in parte già porzionato, bilancini di precisione, materiale da confezionamento e 1.600 euro in contanti. Entrambi agli arresti domiciliari.


    A Montelibretti, nel Reatino, i Carabinieri della Stazione di Moricone hanno invece risposto a una segnalazione al NUE 112 per un incendio in corso su un terreno di proprietà del Centro Nazionale delle Ricerche. Due uomini di 49 anni, di origine romena, avevano divelto la recinzione, depositato sul terreno 20 bobine di rame e dato fuoco ai cavi per recuperare il metallo — una pratica illegale e altamente inquinante, nota come combustione illecita di rifiuti. L’intervento tempestivo dei militari e di due dipendenti del CNR ha impedito che le fiamme si propagassero. I due sono stati arrestati con le accuse di invasione di terreni, incendio doloso e combustione illecita di rifiuti; il Tribunale di Tivoli ha convalidato l’arresto disponendo la loro immediata liberazione.

    Operazioni diverse per territorio e tipologia di reato, ma accomunate da un filo comune: la capillarità della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, la capacità di risposta rapida alle segnalazioni dei cittadini e una regia che, almeno nella capitale, passa sempre più dall’ufficio del Prefetto Giannini. Segnali che, in un momento in cui la percezione di insicurezza resta alta in molte aree urbane, provano a restituire fiducia a chi abita e lavora in questi quartieri.


    ARDEA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno condotto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Ardea, concentrato in particolare sui centri ricreativi, sulle attività ricettive con piscine all’aperto e sugli esercizi commerciali.

    L’operazione ha visto la partecipazione del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Roma, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Roma e del personale di ENEL ENERGIA.

    L’azione congiunta ha portato alla denuncia di tre persone per diversi reati, oltre all’accertamento di numerose infrazioni amministrative.

    Un uomo, già noto per precedenti reati, è stato denunciato perché trovato in possesso di 3 g di crack nella tasca dei pantaloni.

    Una donna, residente a Pomezia e con precedenti, è stata denunciata perché sorpresa con mazza da baseball in via Coriolano.

    I Carabinieri hanno poi denunciato una donna, titolare di una attività commerciale specializzata nella cura del corpo, per furto aggravato continuato di energia elettrica, poiché è stato riscontrato un allaccio abusivo alla rete pubblica all’esterno della sua attività, per un ammanco stimato di circa 1.000 euro, accumulato dal mese di dicembre 2025.

    Nell’ambito dei controlli, un esercizio ricettivo sito ad Ardea è stato oggetto di accertamenti da parte dei Carabinieri unitamente al NAS e NIL di Roma. Per tale attività è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale a causa del riscontro di lavoro nero. La rappresentante legale, una donna residente a Roma, è stata inoltre sanzionata per inadempimenti strutturali e omissione di procedure in materia di HACCP. L’importo totale delle sanzioni amministrative in questo caso ammonta a 12.300 euro.

    Infine, il servizio ha portato alla segnalazione di una persona alla competente Prefettura, quale assuntore di stupefacenti, perché trovato in possesso di alcune dosi di crack e hashish. I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno inoltre elevato 7 contravvenzioni al Codice della Strada per un importo totale di 6.374 euro.

    Complessivamente, sono state controllate 61 persone e eseguite verifiche su 23 veicoli.

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