Roma si è confermata, almeno per una giornata, capitale italiana dell’innovazione energetica. Il 7 maggio 2026, l’Auditorium INAIL Antonio Maglio ha ospitato l’Innovation Day Energia 2026, l’evento promosso dalla Regione Lazio attraverso Lazio Innova e la Rete degli Spazi Attivi, pensato per mettere a sistema competenze, tecnologie e capitali nel segno della transizione energetica.
Istituzioni regionali, colossi industriali, startup selezionate con avviso pubblico, investitori e ricercatori universitari: una platea eterogenea ma con un obiettivo comune, trasformare il Lazio in un ecosistema competitivo nel settore cleantech, uno dei fronti più caldi dell’economia europea dei prossimi anni.
Un modello che integra industria, innovazione e territorio

Ad aprire i lavori è stata Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, che ha tracciato le coordinate politiche dell’iniziativa con parole nette: «La transizione energetica è una leva decisiva per lo sviluppo economico e sociale del Lazio. Stiamo costruendo un modello che integra industria, innovazione e territorio, capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale».
Accanto ad Angelilli, il focus istituzionale “Energia al centro del Lazio” ha visto la partecipazione di Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE – Gestore dei Servizi Energetici; Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura; e Livio De Santoli, membro del Collegio di ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.
22 startup, sei grandi gruppi industriali, una piattaforma di incontro
Il cuore operativo della giornata è stato il calendario di incontri B2B tra 22 startup e PMI innovative selezionate e i principali gruppi industriali presenti: Eni, Enel, Edison, Maire, Iren e Snam. Un confronto diretto, costruito su pitch promozionali e sessioni di matching prenotabili attraverso una piattaforma digitale dedicata, con l’obiettivo concreto di far nascere progetti pilota e collaborazioni industriali.
Le imprese innovative selezionate coprono l’intera filiera energetica — produzione, stoccaggio, gestione delle reti e digital energy — e rappresentano uno spaccato significativo di ciò che il tessuto imprenditoriale laziale è in grado di offrire in termini di soluzioni tecnologiche avanzate.
I numeri del Lazio energetico
I dati di contesto non lasciano spazio a dubbi sull’importanza strategica di questa traiettoria. Secondo le più recenti rilevazioni di settore, il Lazio ha guidato la classifica nazionale della nuova capacità fotovoltaica installata nel biennio 2024-2025, con oltre 1.100 MW di nuova potenza. Un primato che la Regione intende consolidare attraverso misure concrete: il bando “Energia Solare per le Imprese 2026” mette a disposizione 20 milioni di euro a fondo perduto, mentre le recenti misure di finanza agevolata hanno mobilitato complessivamente 275 milioni di euro, con la transizione energetica tra i settori prioritari.
Significativo anche lo stanziamento di 14 milioni di euro destinato alle Comunità Energetiche Rinnovabili, con cui la Regione punta a rendere cittadini e imprese protagonisti attivi della produzione e della condivisione di energia pulita, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale.
Ricerca, industria e finanza al tavolo
La componente scientifica e industriale dell’evento è emersa con forza nei panel della mattinata. Il keynote speech ha visto gli interventi di Veronica Jorio, Head Institutional Affairs Area Centro di ENEL, Andrea Augieri, co-founder e CEO di Suprema, e Roberto Pagliucci, co-founder e CFO di Rise Tech. Federico Cuppoloni, direttore di Cleantech for Italy, ha presentato il Rapporto Cleantech, strumento di analisi e orientamento per gli operatori del settore.
Il panel “Tecnologie che cambiano il futuro: sfide e soluzioni a confronto” ha coinvolto Spartaco Paris, direttore del Centro di Ricerca CITERA della Sapienza Università di Roma, insieme a rappresentanti di Veolia, Geoside (Gruppo Italgas), Deep Ocean Capital e Lazio Innova.
La tavola rotonda conclusiva ha riunito invece i principali attori industriali e infrastrutturali: Laura D’Angelo di Eniverse Venture (Gruppo ENI), Leonardo Senatori di Pietro Fiorentini S.p.A., Davide Dotti di Edison, Marco Pietrucci di Ferrovie dello Stato Italiane e Claudio Farina di Snam.
Una risposta alle tensioni globali
In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica e pressioni crescenti sui mercati energetici, l’Innovation Day Energia 2026 ha assunto un valore che va oltre la semplice vetrina promozionale. L’evento — organizzato in collaborazione con Mito Technology e finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 — si configura come una piattaforma operativa per trasformare le crisi globali in opportunità di sviluppo strutturale, con ricadute attese in termini di occupazione qualificata e rafforzamento competitivo del tessuto produttivo regionale.




