Nelle ultime ore la provincia di Frosinone è stata attraversata da una serie di interventi delle forze dell’ordine che raccontano, nel loro insieme, un’azione capillare di controllo del territorio. Dalla lotta allo spaccio alla repressione dei reati più gravi contro la persona, fino al contrasto delle illegalità ambientali, emerge un quadro complesso ma anche una presenza costante dello Stato.
Controlli allo Scalo di Frosinone: droga e violazioni dei provvedimenti
Nel capoluogo, in zona Scalo, il personale della Polizia di Stato della Questura di Frosinone, attraverso la Squadra Volanti, ha intensificato i controlli nel corso dell’ordinaria attività di pattugliamento.
Nel pomeriggio gli agenti hanno fermato un uomo di circa 30 anni, residente in un comune limitrofo, risultato destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Frosinone. La violazione del provvedimento ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria competente.
La sera, sempre nella stessa area, i controlli si sono concentrati su una giovane di circa 20 anni, trovata in possesso di una modica quantità di hashish. Per lei è scattata la segnalazione amministrativa alla Prefettura per violazione della normativa sugli stupefacenti. Contestualmente, un ragazzo extracomunitario della stessa età è stato denunciato per cessione di sostanza stupefacente, confermando come la zona resti sotto osservazione costante.
Colfelice: arresto per reati gravi contro la persona
A Colfelice, i militari della Stazione Carabinieri di Arce, appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 59 anni del posto.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cassino, riguarda una sentenza definitiva per maltrattamenti contro familiari o conviventi e violenza sessuale, reati risalenti a fatti commessi fino al gennaio 2014.
L’uomo dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione. Dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Un intervento che chiude definitivamente un capitolo giudiziario particolarmente delicato.
San Giovanni Incarico: maxi sequestro contro i reati ambientali
Sul fronte ambientale, a San Giovanni Incarico, l’azione congiunta dei militari del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Latina e della Stazione Carabinieri di San Giovanni Incarico ha portato alla scoperta di una gestione illecita di rifiuti speciali all’interno di un’autocarrozzeria.
Durante il sopralluogo è emerso che l’attività autorizzata di riparazione veicoli era stata di fatto sostituita da un deposito e smontaggio di mezzi fuori uso, con componenti accatastati senza alcuna autorizzazione ambientale.
Il bilancio dell’operazione è significativo: oltre cento veicoli fuori uso non bonificati sequestrati e un’area di circa 5.300 metri quadrati sottoposta a vincolo. Il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti speciali.
Un territorio sotto controllo costante
Tre episodi diversi, distribuiti tra il capoluogo e altri centri della provincia, che restituiscono l’immagine di un territorio dove le criticità non mancano ma dove l’attività delle forze dell’ordine continua a mantenere alta l’attenzione.
Dalla microcriminalità legata allo spaccio fino ai reati più gravi e alle violazioni ambientali, il filo conduttore resta quello di una vigilanza costante, capace di intervenire su più fronti e in contesti differenti, con operazioni che, anche nelle ultime ore, hanno inciso in maniera concreta sul tessuto locale.




