Dalle prime luci dell’alba fino a sera, il quartiere Quarticciolo di Roma è rimasto sotto una pressione investigativa e operativa senza precedenti. I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, affiancati dai militari dell’Aliquota A.P.I. del Nucleo Radiomobile di Roma e da un’unità aerea del Nucleo Elicotteri di Roma, hanno dato vita a un imponente servizio straordinario di controllo del territorio. L’operazione, pianificata seguendo le direttive del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, si inserisce nel quadro strategico condiviso nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il bilancio finale parla da solo: 6 persone arrestate, 3 denunciate alla Procura della Repubblica, un’arma da fuoco e circa 350 dosi tra crack e cocaina tolte dalla circolazione, 391 persone identificate e 113 veicoli controllati.

Il momento più agghiacciante dell’intera operazione arriva da una perquisizione domiciliare. I militari rinvengono una pistola “FN Browning” calibro 6,35, completa di caricatore e munizioni, nascosta in un posto che lascia senza parole: sotto il materasso della camera da letto dove dorme il figlio piccolo del proprietario. L’uomo, un cittadino tunisino di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, viene immediatamente condotto in carcere. Sono tuttora in corso accertamenti balistici per verificare se quell’arma abbia avuto un ruolo nei violenti episodi di sangue avvenuti nel quartiere il 1° e il 4 maggio scorsi.
Sul fronte dello spaccio, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno messo a segno diversi colpi. Tra questi, uno particolarmente vivace: un cittadino camerunense di 34 anni viene sorpreso mentre nasconde dosi di stupefacenti all’interno di una fioriera sul ciglio della strada. Alla vista dei militari tenta la fuga a piedi, poi — braccato — oppone resistenza fisica, spintonando e afferrando per il collo una giovane carabiniera. La militare, cintura nera di taekwondo, non si lascia sopraffare: nonostante la netta disparità fisica, neutralizza il soggetto, lo immobilizza a terra e lo ammanetta. Un finale che sa di sceneggiatura ma è pura cronaca.
Non finisce qui. Una donna di 50 anni e un uomo di 40, entrambi romani, vengono arrestati in quanto trovati in possesso di decine di involucri di droga e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. I controlli si estendono anche al rispetto delle misure restrittive già in vigore: un 56enne romano viene sorpreso fuori dalla propria abitazione in violazione degli arresti domiciliari, mentre per un 54enne i Carabinieri hanno ottenuto l’aggravamento della misura detentiva — e dunque il trasferimento in carcere — a seguito di ripetute violazioni già documentate dagli stessi militari.
In serata, i Carabinieri della Stazione Roma Appia intervengono per sedare una violenta rissa tra tre uomini, scoppiata per futili motivi in strada. I tre, che si stavano colpendo anche con cocci di bottiglia, vengono denunciati. Uno dei partecipanti riporta lievi lesioni e viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Sandro Pertini”.
Un’operazione che ha il sapore di un messaggio chiaro e inequivocabile: lo Stato è presente, anche — e soprattutto — nei quartieri più difficili. L’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio impegno quotidiano nel contrasto al degrado e alla criminalità, con l’obiettivo di restituire legalità e sicurezza ai cittadini del Quarticciolo.




