ROMA – Un furto rapido, studiato per sfruttare il caos dei viaggiatori in transito, ma che si è infranto contro l’attenzione degli agenti della Polizia di Stato – Polfer di Roma. Lo scorso venerdì pomeriggio, presso lo scalo ferroviario di Roma Tiburtina, due uomini sono stati arrestati con l’accusa di furto pluriaggravato dopo aver sottratto bagagli a bordo di un treno ad alta velocità.
Secondo quanto ricostruito, i due – cittadini di origine algerina – agivano con ruoli ben definiti. Uno faceva da “palo”, osservando i movimenti e segnalando eventuali rischi, mentre il complice è salito su un convoglio appena arrivato in stazione, approfittando della consueta confusione tra chi scende e chi sale.
In pochi istanti, con un gesto rapido e apparentemente invisibile, l’uomo è riuscito a impossessarsi di due valigie collocate sulla cappelliera, appartenenti a due viaggiatori residenti a Frosinone. Un’azione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto concludersi con una fuga tra la folla.
Ma qualcosa è andato storto. L’intera scena non è sfuggita all’occhio attento dei poliziotti della Polizia Ferroviaria, già presenti in stazione per i consueti servizi di vigilanza. Gli agenti sono intervenuti con tempestività, bloccando i due prima che potessero dileguarsi tra i passeggeri.
Le valigie rubate sono state immediatamente recuperate e restituite ai legittimi proprietari, visibilmente sollevati dopo lo spavento. I due uomini, invece, sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’episodio conferma quanto siano frequenti i tentativi di furto nelle grandi stazioni, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso. Proprio per questo, l’attività della Polizia di Stato e della Polfer di Roma resta fondamentale per garantire la sicurezza dei viaggiatori, prevenendo reati che spesso si consumano in pochi secondi ma che possono avere conseguenze significative per le vittime.




