La denuncia delle opposizioni
Una presa di posizione netta, dai toni duri e senza sconti. È quella firmata congiuntamente dal Circolo PD Anagni, dal Circolo Sinistra Italiana Anagni, da Possibile Anagni e dal Movimento 5 Stelle Anagni, che in una nota stampa puntano il dito contro l’esclusione della città dai finanziamenti destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
Al centro della polemica, i circa 50 milioni di euro stanziati dal Governo guidato da Giorgia Meloni per interventi su strade, ponti, viadotti ed edifici pubblici, con particolare attenzione anche all’efficientamento energetico delle scuole. Risorse che, come sottolineato dalle opposizioni, interesseranno diversi Comuni della provincia di Frosinone, ma non Anagni.
Il riferimento al senatore Ruspandini
Nel mirino della nota anche il senatore Massimo Ruspandini, esponente di Fratelli d’Italia, accusato di aver illustrato “pomposamente” l’elenco dei Comuni beneficiari senza che tra questi figurasse Anagni.
Un’assenza che, secondo le forze di opposizione, non può passare inosservata, soprattutto alla luce delle criticità presenti sul territorio cittadino.
Le criticità del territorio
Nel documento si richiama esplicitamente la situazione di Via Calzatora, un caso emblematico che da oltre cinque anni rappresenta una ferita aperta per la città. Ma non è l’unico punto critico: vengono citati anche episodi ricorrenti, seppur di minore entità, lungo le principali arterie di accesso ad Anagni.
Da qui una serie di interrogativi che le opposizioni pongono all’Amministrazione comunale: il rischio idrogeologico è stato realmente valutato? Sono state avanzate richieste per accedere ai finanziamenti? E ancora, interventi su scuole ed edifici pubblici sono stati ritenuti superflui?
L’attacco politico
La nota assume poi un tono apertamente politico, chiamando in causa direttamente Fratelli d’Italia e il centrodestra alla guida della città. Secondo i firmatari, le ipotesi sono due: o non è stata presentata alcuna richiesta di finanziamento, oppure Anagni non è stata considerata una priorità dal partito della Premier.
In entrambi i casi, si tratterebbe – secondo le opposizioni – di un segnale grave, che dimostrerebbe l’assenza di quella “filiera istituzionale” tra Stato, Regione e Comune più volte evocata negli anni.
“Un fallimento politico-amministrativo”
Il giudizio finale è netto: le forze di opposizione parlano di “ennesimo tracollo politico-amministrativo” da parte di Fratelli d’Italia e della maggioranza cittadina, accusate di non aver saputo intercettare risorse fondamentali per la sicurezza del territorio.
Una posizione destinata ad alimentare il confronto politico nei prossimi giorni, mentre resta sullo sfondo una questione centrale per la città: la necessità di interventi concreti per prevenire fenomeni di dissesto e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
La nota integrale di Circolo PD Anagni, Circolo Sinistra Italiana Anagni, Possibile Anagni, Movimento 5 Stelle Anagni: “soldi destinati a prevenire il dissesto idrogeologico ma Fratelli d’Italia abbandona Anagni”
Nei giorni scorsi il senatore Ruspandini ha elencato pomposamente i Comuni della provincia di Frosinone che andranno a beneficiare dei 50 milioni di euro messi a disposizione dal Governo Meloni per la cura del territorio a rischio idrogeologico. I fondi serviranno per la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti nonché l’efficientamento energetico di strutture pubbliche con particolare riguardo alle scuole della Provincia.
Anagni non compare nella lista dei comuni che ne godranno.
In effetti noi anagnini di tali opere non ne abbiamo bisogno(!). L’Amministrazione, capitanata dagli esponenti del partito di maggioranza relativa, invece di prevenire sciagurati episodi come quello che si è manifestato in Via Calzatora e con il quale si “combatte” da oltre 5 anni, o che continuano a manifestarsi con rilievo minore nei pressi delle maggiori strade di accesso alla città, preferisce non curarsene affatto.
Le domande quindi sorgono spontanee: il rischio idrogeologico che sfocia in frane, alluvioni e dissesti del terreno nel nostro territorio, è stato preso in considerazione dall’Amministrazione nella scelta di non richiedere i fondi? L’efficientamento energetico degli edifici pubblici e delle scuole è inutile e deleterio per questa Amministrazione?
Delle due l’una, o la richiesta di fondi non è stata fatta perché l’Amministrazione e FdI considera gli interventi idrogeologici non necessari nel nostro territorio, oppure il Partito della Premier, forte del consenso ottenuto dai suoi esponenti, non ritiene Anagni e la sua Amministrazione degna di interesse e, di conseguenza, questi possono essere lasciati a se stessi.
Da ciò si evince che, semmai ci fosse mai stata, la famigerata filiera tra Stato-Regione-Comune è definitivamente archiviata. Siamo di fronte all’ennesimo eclatante tracollo politico-amministrativo di FdI e del centrodestra da quando è al governo della città.
Confidiamo che gli anagnini sappiano comprendere ciò che è accaduto: il centrodestra ha fallito alla prova di governo.




