Si apre una nuova fase nella crescita sportiva di Angelo Maria Picano, giovane promessa del tennis italiano, che venerdì 8 maggio ha centrato un significativo avanzamento nella classifica Tennis Europe Under 16, raggiungendo la posizione numero 748 e guadagnando ben 232 posizioni.
Un risultato che certifica il percorso in costante ascesa del tennista quattordicenne originario di Cassino, maturato grazie alle prestazioni offerte nel recente torneo internazionale disputato a Tirana, in Albania, presso il International Sport Park.
Proprio sui campi albanesi, all’interno del circuito ufficiale Tennis Europe, Angelo Maria Picano ha dimostrato solidità tecnica e personalità, riuscendo a spingersi fino agli ottavi di finale nel tabellone principale di singolare e conquistando la semifinale nel doppio. Un cammino che gli ha consentito di confrontarsi con alcuni dei migliori prospetti emergenti del panorama continentale.
Alle spalle del giovane atleta c’è il lavoro quotidiano svolto con il maestro Edoardo Mazza, figura di riferimento nella crescita tecnica e mentale del ragazzo, oggi tesserato con il Tennis Club Parioli Roma, una delle realtà più prestigiose del panorama tennistico nazionale.
Angelo Mario – comunque – si divide tra Cassino – con i maestri Alessandro Bruni e Giacomo Cerbo – e l’Accademia Tennis Napoli, con i maestri Matteo Fago e Giovanni Rizzuti.
Il torneo di Tirana si è rivelato dunque un passaggio chiave, non soltanto per il risultato immediato, ma soprattutto per il salto di qualità in termini di esperienza e consapevolezza. La possibilità di misurarsi con coetanei provenienti da tutta Europa rappresenta infatti un banco di prova fondamentale per chi ambisce a costruire un percorso sportivo di alto livello.
Grazie al nuovo posizionamento nel ranking internazionale, per Angelo Maria Picano si aprono ora le porte dei principali tornei Under 16 Tennis Europe, vetrine di assoluto rilievo dove sarà possibile consolidare i progressi e continuare a scalare la classifica.
Un traguardo importante, che arriva come tappa intermedia di un percorso ancora lungo, ma che già oggi racconta di un talento in crescita e di una determinazione che lascia intravedere prospettive interessanti per il futuro del tennis italiano.




