La rotatoria De Matthaeis, uno dei punti di snodo più trafficati della città, è al centro di una polemica crescente che ha spinto l’opposizione consiliare a formalizzare la propria richiesta di chiarimenti con un’interrogazione ufficiale al sindaco.
A firmarla sono stati i consiglieri comunali Giovambattista Martino e Pasquale Cirillo, espressione rispettivamente dei gruppi FutuRa e Forza Italia, che chiedono conto di una situazione definita, senza mezzi termini, come un «cantiere permanente della confusione».
Una viabilità che cambia ogni settimana
Il quadro descritto dai consiglieri è quello di una gestione della viabilità che fatica a trovare una direzione stabile. Nel giro di poche settimane, la rotatoria avrebbe visto cambiare la segnaletica, il senso di marcia e la configurazione degli svincoli, in una sequenza di interventi che, secondo Martino e Cirillo, non sembrerebbe seguire un disegno progettuale definito e condiviso.
Il risultato, denunciano i due consiglieri, è sotto gli occhi di tutti: code che si allungano, pendolari bloccati nel traffico mattutino, commercianti della zona esasperati, automobilisti costretti ogni giorno a orientarsi in una viabilità mutata rispetto al giorno prima. Un disagio diffuso che, stando all’interrogazione, non avrebbe ancora trovato risposta ufficiale da parte dell’amministrazione.
Le domande dell’opposizione: progetto, costi e studi tecnici
Il documento presentato al sindaco pone una serie di quesiti precisi. In primo luogo, i consiglieri chiedono quale sia il progetto definitivo alla base degli interventi sulla rotatoria e quale sia lo stato reale di avanzamento dei lavori. Vogliono sapere se esistano studi tecnici sui flussi di traffico, simulazioni e analisi di impatto che abbiano preceduto e guidato le scelte operative, oppure se gli interventi siano stati avviati senza una pianificazione strutturata.
La questione economica è quella che Martino e Cirillo pongono con maggiore enfasi: ogni modifica alla viabilità — che si tratti di spostare corsie, rifare strisce pedonali, sostituire cartelli o correggere interventi precedenti — comporta un costo a carico delle casse pubbliche. Sapere quanto sia costato complessivamente questo susseguirsi di modifiche, secondo i consiglieri, non è una provocazione polemica ma un elementare atto di trasparenza nei confronti della cittadinanza. Un richiamo, non velato, anche a precedenti vicende legate alle piste ciclabili cittadine, altro capitolo controverso della gestione della mobilità urbana frosinonese.
Soccorsi, bus e attività commerciali: le altre criticità
L’interrogazione chiede anche di fare chiarezza su un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito sulla viabilità urbana: l’impatto delle modifiche sui mezzi di soccorso e sul trasporto pubblico. Una rotatoria in continua ridefinizione può rappresentare un ostacolo concreto per ambulanze e veicoli di emergenza, così come per le linee bus che attraversano quell’area. Senza dimenticare le attività commerciali della zona, che subiscono direttamente le conseguenze del traffico caotico e delle difficoltà di accesso.
Frosinone aspetta risposte
L’iniziativa di FutuRa e Forza Italia arriva in un momento di crescente insofferenza tra i residenti e gli utenti abituali di quella parte della città. L’interrogazione consiliare è lo strumento istituzionale con cui l’opposizione chiede all’amministrazione di uscire dal silenzio e di fornire un quadro chiaro: chi ha deciso cosa, sulla base di quali dati, con quali risorse e con quale obiettivo finale.
Perché una città moderna, come ricordano i consiglieri nel documento, dovrebbe semplificare la vita ai propri cittadini. E una rotatoria, per definizione, dovrebbe far scorrere il traffico — non fermarlo.




