Non è stato un fine settimana tranquillo nella provincia di Frosinone. Tra Frosinone città e Cassino, la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno messo a segno una serie di interventi che restituiscono il quadro di un territorio dove la pressione delle forze dell’ordine non si allenta mai, nemmeno nelle ore notturne.
Furto in ferramenta, ma la fuga non riesce
Tutto comincia di notte, in viale Tevere, dove gli Agenti delle Volanti della Questura di Frosinone notano un uomo aggirarsi con fare sospetto nei pressi di una ferramenta. Un dettaglio, però, tradisce subito l’uomo: sta cercando goffamente di nascondere un tavolino. Fermato sul posto prima che potesse dileguarsi, l’individuo — già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari — ha ammesso di aver sottratto il mobile e due oggetti in terracotta, nascosti sotto la giacca. La merce è stata immediatamente restituita al titolare dell’esercizio commerciale, mentre il responsabile è stato deferito in stato di libertà per furto aggravato.
Auto usate fuori norma: multa e chiusura
Sul fronte dei controlli amministrativi, la Sezione Polizia Stradale di Frosinone ha acceso i riflettori sulle attività legate al commercio di veicoli usati. Durante un’ispezione, gli agenti hanno scoperto che un’officina operava in una sede situata in un comune diverso da quello indicato nella SCIA — la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Una irregolarità non da poco, che è costata al titolare una sanzione amministrativa di circa 5.000 euro e, su richiesta, ha spinto il comune competente ad emettere un’ordinanza di chiusura dell’attività.
A spasso con il cane, ma era agli arresti domiciliari
La giornata successiva non è andata meglio per altri due soggetti finiti nel mirino delle Volanti. Nella tarda mattinata, gli agenti hanno riconosciuto un uomo intento a passeggiare tranquillamente in città con il suo cane. Peccato che quell’uomo fosse sottoposto agli arresti domiciliari e avrebbe dovuto trovarsi ben lontano da quella passeggiata. Riaccompagnato presso la sua abitazione, è stato denunciato per evasione.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, in via Volsci, un’auto parcheggiata con a bordo un soggetto dall’atteggiamento sospetto ha attirato l’attenzione degli agenti. La perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento, sul tappetino lato guida, di un involucro contenente circa un grammo di cocaina. Il conducente ha ammesso la proprietà della sostanza ed è stato segnalato all’Autorità competente per violazione della normativa sugli stupefacenti.
Cassino, blitz in barberia: tre arresti e mezzo chilo di droga sequestrato
L’operazione più rilevante della settimana porta la firma dei Carabinieri della Sezione Operativa e della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Cassino. Il 13 maggio, insospettiti da movimenti anomali, i militari hanno deciso di perquisire una barberia del centro di Cassino. Quello che hanno trovato dentro ha trasformato un controllo di routine in un’operazione antidroga di peso: oltre 10 grammi di cocaina confezionata in un involucro termosaldato e circa 100 grammi di hashish. Il titolare, un noto barbiere del posto, è stato arrestato in flagranza e posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino.
Ma l’indagine non si è fermata lì. Lo sviluppo investigativo scaturito dall’arresto ha permesso ai militari di intercettare altri due soggetti notati nelle vicinanze della barberia. La perquisizione di un garage nella periferia della città ha riservato un’ulteriore sorpresa: 55 grammi di cocaina, circa 280 grammi di hashish e materiale da confezionamento. I due sono stati arrestati in concorso per detenzione ai fini di spaccio e condotti presso la Casa Circondariale di Cassino.
Il Tribunale di Cassino ha convalidato tutti e tre gli arresti nella giornata odierna: per il barbiere è scattato l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, mentre per i due complici sono stati disposti gli arresti domiciliari. Come previsto dalla legge, gli indagati si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e potranno esercitare pienamente il loro diritto alla difesa.




