I Carabinieri della Compagnia di Roma Centro hanno fatto scattare un massiccio e capillare dispositivo di controllo nel cuore del centro storico. L’azione, condotta seguendo le linee strategiche dettate dal Prefetto di Roma, il dottor Lamberto Giannini, e condivise in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha preso di mira i reati stradali che prendono di mira i turisti. Il bilancio finale racconta di un’attività senza sosta: oltre cento persone identificate, decine di veicoli passati al setaccio, due arresti in flagranza e ben nove denunce a piede libero.
Il primo intervento da manuale è stato messo a segno dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia nella splendida ma trafficata cornice di Largo Gaetana Agnesi, nel cuore dello storico Rione Monti. Qui, una giovane turista americana di appena vent’anni era completamente assorta nel catturare con lo smartphone l’imponenza del vicino anfiteatro Flavio. Un attimo di distrazione fatale, su cui si sono avventati con destrezza due cittadini algerini di 30 e 27 anni, entrambi disoccupati, senza fissa dimora e con precedenti specifici. I due sono riusciti a sfilarle il marsupio, convinti di aver trovato il bottino perfetto: un telefono di ultima generazione, due carte di credito e cento dollari in contanti. I militari, appostati tra la folla, sono intervenuti bloccando i ladri prima che potessero dileguarsi. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata alla ragazza.
Poco distante, l’attenzione delle pattuglie si è spostata su una delle truffe più vecchie del mondo, capace ancora oggi di mietere vittime tra i passanti più ingenui. Parliamo del famigerato gioco delle tre campanelle. Un primo gruppo composto da sei cittadini romeni, di età compresa tra i 27 e i 47 anni e tutti con precedenti, è stato intercettato e denunciato per truffa ed esercizio di giochi d’azzardo. Il meccanismo era una vera e propria messinscena teatrale: c’era il croupier che muoveva i contenitori nascondendo la pallina, i finti scommettitori che fingevano facili vincite per attirare la curiosità e le vedette pronte a dare l’allarme in caso di divise in arrivo. Durante questa prima operazione, un 34enne del gruppo ha tentato il colpo grosso strappando trecento euro dalle mani di una turista macedone. La donna ha subito sporto denuncia presso il comando di Piazza Venezia, permettendo ai Carabinieri di bloccare l’uomo e restituirle l’intera somma.
Le verifiche non si sono fermate qui. Sempre gli uomini del comando di Piazza Venezia hanno individuato un secondo tavolino clandestino gestito da altri tre cittadini rumeni di 26, 39 e 36 anni. Anche loro operavano con i medesimi ruoli coordinati per ingannare i passanti. Durante le perquisizioni personali, la sorpresa più inquietante: il 39enne nascondeva addosso un pugnale con una lama da ben diciannove centimetri, un’arma bianca letale che gli è valsa anche la denuncia per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Tutto il materiale da gioco e il coltello sono stati sequestrati, mentre per i tre truffatori è scattato l’ordine di allontanamento per quarantotto ore dal centro storico, accompagnato da sanzioni amministrative per cento euro a testa in base al rigido Regolamento di Polizia Urbana.



