È stata una giornata — e una notte — di fuoco per le forze dell’ordine nella Capitale. Tra Quarticciolo, Tor Bella Monaca, il centro storico, Colle Oppio, San Lorenzo e i quartieri periferici, Carabinieri e Polizia di Stato hanno condotto una serie di operazioni coordinate che hanno portato a decine di arresti, sequestri di droga, armi e refurtiva. Un dispiegamento di forze che restituisce l’immagine di una città che non intende abbassare la guardia.
Quarticciolo e Tor Bella Monaca: 19 arresti e mezzo migliaio di dosi sequestrate

L’operazione più imponente della giornata ha preso di mira due delle aree più complesse della periferia romana: Quarticciolo e Tor Bella Monaca. Sul campo, circa 100 uomini e mezzi del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, supportati da unità cinofile antidroga, un elicottero, droni e personale delle API — le Articolazioni di Pubblica Informazione. Il risultato, in poche ore dall’avvio del servizio, è stato di 19 arresti e 10 denunce: quindici persone colte in flagranza per spaccio e detenzione di stupefacenti, quattro invece destinatarie di ordini di carcerazione già pendenti. Più di 500 dosi tra cocaina, crack, hashish e marijuana sono finite sotto sequestro, insieme a munizionamento per armi da fuoco, coltelli e una mazza da baseball.

L’operazione rientra in un piano continuativo coordinato secondo le linee guida del Prefetto di Roma Lamberto Giannini e condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel mirino anche le occupazioni irregolari degli alloggi di edilizia popolare, con accertamenti mirati sulla regolarità delle assegnazioni. Il dispositivo ha previsto posti di blocco, perquisizioni e monitoraggio delle piazze di spaccio più attive, con l’obiettivo dichiarato di colpire le reti criminali radicate sul territorio e restituire vivibilità ai residenti.
Centro storico: cinque arresti per clonazione di carte di credito
In tutt’altro scenario, ma con la stessa determinazione, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno fermato cinque persone — tutte straniere — nel cuore del centro storico di Roma, gravemente indiziate di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento.
Un primo gruppo di tre cittadini peruviani è stato sorpreso presso uno sportello ATM in via del Pozzo mentre tentava prelievi fraudolenti con carte rubate. Poco dopo, nel Rione Trevi, due donne — una cittadina cilena e una venezuelana — sono state bloccate all’interno di un noto store di abbigliamento in via del Corso mentre cercavano di pagare con carte di credito altrui. Tutte le carte sequestrate, tutti gli arresti convalidati.
Colle Oppio e San Lorenzo: droga, furti e 350 chili di rifiuti rimossi
La Compagnia Carabinieri di Roma Piazza Dante ha operato su due fronti distinti, seguendo anch’essa le direttive del Prefetto Giannini. Al Parco di Colle Oppio, tra il Rione Monti e il Rione Celio, cinque arresti — uno per evasione, tre per furto aggravato in concorso, uno per spaccio — e il sequestro di oltre 24 grammi di hashish. In parallelo, gli operatori dell’AMA hanno potuto intervenire in sicurezza per il taglio dell’erba, la potatura degli alberi e la rimozione di circa 200 chilogrammi di rifiuti accumulati nell’area verde.
Nel quartiere San Lorenzo, tra via Marsala, via di Porta Tiburtina e via dello Scalo San Lorenzo, altri tre arresti per spaccio, con il sequestro di quasi 170 grammi di hashish e una piccola quantità di crack. Rintracciato e arrestato anche un soggetto con un ordine di carcerazione pendente per reati contro il patrimonio. Anche qui gli operatori AMA hanno rimosso circa 150 chilogrammi di rifiuti, restituendo decoro a una zona frequentata quotidianamente da studenti, residenti e commercianti. In totale, nelle due operazioni, sono state identificate 271 persone e controllati 90 veicoli.
Tarquinia: il finto carabiniere truffa un 89enne, ma la moglie li smonta
A Tarquinia, un copione tristemente noto si è concluso però con un epilogo inaspettato per i truffatori. Un 89enne è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è spacciato per il Comandante della Stazione Carabinieri di Civitavecchia, sostenendo che una vecchia tessera sanitaria intestata all’anziano era stata trovata a bordo dell’auto di alcuni rapinatori. Il pretesto era quello di effettuare una verifica degli oggetti di valore in casa. L’anziano, convinto, ha aperto la porta e consegnato monili per un valore stimato di circa 5.000 euro.
Ma la moglie della vittima, insospettita fin dall’inizio dalla telefonata, si era già recata alla Caserma dei Carabinieri di Tarquinia per chiedere spiegazioni. I militari, allertati in tempo reale, sono arrivati sul posto mentre il complice stava ancora uscendo dall’appartamento e hanno bloccato anche la donna che lo attendeva in auto sotto casa, con il motore acceso e lo sportello spalancato — pronta per la fuga. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita all’anziano. Durante la perquisizione, la donna è risultata anche in possesso di una piccola quantità di marijuana ed è stata segnalata in Prefettura.
Tor Bella Monaca: rapina con maschera di silicone e pistola carica, arrestato 24enne

Tra gli episodi più inquietanti della giornata, quello andato in scena nella tarda mattinata a Tor Bella Monaca. Un professionista appena uscito dal proprio ufficio è stato aggredito da due uomini con il volto travisato da maschere in silicone: uno dei due impugnava un revolver calibro 38 special con sei cartucce nel tamburo. L’obiettivo era l’orologio che portava al polso. La reazione immediata della vittima e dei colleghi presenti ha fatto fallire il piano, mettendo in fuga i due malviventi.

Gli investigatori del VI Distretto Casilino e una pattuglia del pronto intervento, guidati in tempo reale dalla Sala Operativa della Questura, hanno bloccato uno dei fuggitivi in via delle Naiadi. Determinante è stato anche il contributo di un poliziotto in pensione presente sul posto, che ha recuperato la pistola — risultata provento di un furto di circa nove anni fa — con tutta la cautela del caso. Il ventiquattrenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato condotto al Tribunale di piazzale Clodio: arresto convalidato, custodia cautelare in carcere a Regina Coeli. La vittima ha riportato una lussazione alla mano con una prognosi di trenta giorni.
Roma, i rider della droga: sette pusher arrestati tra delivery e doppifondi nelle scarpe
A chiudere il quadro di una giornata intensa, la Polizia di Stato ha neutralizzato sette spacciatori attivi tra i quadranti nord-ovest e sud-est della Capitale, smantellando un sistema di distribuzione sempre più organizzato, mutuato dai modelli delle piattaforme di delivery digitale.

Nel quartiere Appio, una cessione lampo effettuata direttamente dal finestrino dell’auto è stata fotografata dagli agenti nel momento esatto dello scambio: il pusher è stato bloccato sul posto, con 26 dosi di hashish e cocaina occultate negli slip o in una scatola calamitata nascosta nel passaruota del veicolo. A Tor Pignattara, un vero e proprio rider della droga è stato intercettato mentre trasportava un panetto di hashish già etichettato, gestendo ordini e consegne tramite smartphone con gli stessi codici linguistici delle app di food delivery. La perquisizione domiciliare ha rivelato ulteriori telefoni, altro hashish, strumenti da taglio, contanti e persino un registro manoscritto della contabilità.
Altri due pusher sono stati fermati a Romanina e Primavalle a bordo di un’auto a noleggio: nel primo caso, 21 dosi di cocaina termosaldate nascoste nel veicolo; nel secondo, un sistema artigianale ancora più creativo — scarpe da ginnastica con doppiofondo per occultare cocaina e crack. Infine, in piazza Sempione, due giovani sono stati arrestati mentre gestivano uno spaccio a cielo aperto in un’area verde, trovati con 19 involucri di hashish e denaro contante di dubbia provenienza. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.




