Apre le porte il Castello Teofilatto di Torre Cajetani, in provincia di Frosinone, che domenica 24 maggio 2026 aderisce alla XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche con una giornata di apertura straordinaria e ingresso completamente gratuito.
L’iniziativa, promossa ogni anno dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), porta il grande pubblico alla scoperta di palazzi, ville e castelli normalmente inaccessibili. E il maniero di Torre Cajetani — uno dei luoghi più carichi di fascino e memoria storica dell’intera Ciociaria — è tra le mete più attese dell’edizione di quest’anno.
Le sale del castello saranno aperte al pubblico in due turni: la mattina dalle 10.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00, con ultima visita consentita alle ore 17.30. Ad accompagnare la visita, una selezione di prodotti enogastronomici locali da degustare: un invito a conoscere il territorio non solo con gli occhi, ma anche attraverso i sapori che lo raccontano da generazioni.
Il momento più atteso della giornata sarà però la conferenza tenuta da Pietro Teofilatto, discendente della famiglia che dà nome al castello e custode di una memoria storica che pochi possono vantare. Alle ore 12.00 e alle 15.30, in una sessione di trenta minuti, Teofilatto parlerà de “La politica dei Teofilatto avverso le incursioni dei Saraceni nel Lazio ed in Ciociaria”: un excursus nel Medioevo che riporta alla luce il ruolo cruciale che questa famiglia nobile ha giocato nella difesa del territorio laziale dalle razzie saracene, in un’epoca in cui le coste e le valli dell’Italia centrale erano tutt’altro che al sicuro.
Non è un tema da polverosi libri di storia: le incursioni saracene tra il IX e il X secolo segnarono in modo profondo l’assetto dei territori laziali e ciociari, spingendo le famiglie di potere — i Teofilatto tra i primi — a costruire sistemi difensivi, a stringere alleanze e a plasmare la geografia dei borghi medievali che ancora oggi punteggiano la provincia di Frosinone. Ascoltare chi porta quel cognome parlare di quegli eventi ha un sapore del tutto particolare.
L’appuntamento è aperto a tutti, senza prenotazione e senza costi. Un’occasione rara per avvicinarsi a uno dei castelli più significativi della Ciociaria, immersi in un paesaggio che da solo vale il viaggio, e per portare a casa qualcosa di più di una semplice passeggiata domenicale.




