Obiettivo centrato, e con ampio margine. Il Frosinone Calcio Femminile conquista la salvezza in Serie B con largo anticipo sulla fine del campionato, confermando una stagione condotta con solidità, continuità e uno spirito di squadra che ha fatto la differenza nei momenti più delicati del torneo.
Le giallazzurre chiudono attualmente al settimo posto in classifica con 33 punti, frutto di 17 punti nel girone d’andata e 16 nel ritorno: un percorso equilibrato, senza picchi né crolli, costruito partita dopo partita con la pazienza e la determinazione che contraddistinguono i progetti sportivi ben strutturati.
Il lavoro di Foglietta e dello staff
Dietro al risultato c’è l’impronta di mister Francesco Foglietta, che ha saputo dare alla squadra un’identità chiara e un approccio maturo alla competizione. La sua lettura del campionato — fatta di concretezza e attenzione ai dettagli — ha consentito alla formazione di navigare senza traumi anche nelle settimane più complicate.

«Riconfermarsi in Serie B era il nostro obiettivo principale» ha dichiarato l’allenatore, «e averlo raggiunto con largo anticipo rappresenta motivo di grande soddisfazione. Le ragazze hanno dimostrato serietà, sacrificio e attaccamento alla maglia per tutta la stagione. È il successo di un gruppo che non ha mai smesso di credere nel lavoro».
Parole che fotografano bene l’ambiente che si è creato intorno alla squadra: un collettivo coeso, in cui il talento delle singole si è messo al servizio della causa comune.
Una rosa con respiro internazionale
Uno degli elementi più interessanti di questa stagione è la dimensione internazionale della rosa. Nel gruppo giallazzurro militano due calciatrici nel giro della nazionale bulgara e un’atleta che indossa la maglia della nazionale marocchina: un dato non scontato per una realtà di Serie B, che testimonia la capacità del Frosinone Femminile di attrarre e valorizzare talenti provenienti da contesti diversi, costruendo un progetto capace di parlare oltre i confini regionali.
Il legame con Supino: calcio che diventa comunità
Ma la stagione del Frosinone Calcio Femminile ha lasciato il segno anche fuori dal rettangolo di gioco, in un modo che forse conta quanto i punti in classifica. Molte delle calciatrici hanno vissuto nel comune di Supino, integrandosi nella quotidianità del paese e diventando un riferimento per famiglie, commercianti e cittadini.
Vederle girare per le vie del paese, fermarsi a parlare con la gente, partecipare alla vita del borgo: un’esperienza che ha trasformato una squadra di calcio in qualcosa di più vicino a un pezzo di comunità. Il legame tra Supino e le giallazzurre si è costruito giorno dopo giorno, con la naturalezza che solo la vicinanza vera — non quella da cartellone pubblicitario — riesce a generare.
Un intreccio tra sport e territorio che rappresenta, forse, il lascito più duraturo di questa stagione: la conferma che il calcio femminile, quando è fatto bene, sa unire le persone e ridare vita ai luoghi.




