Una settimana densa di operazioni, blitz e arresti racconta la fotografia della sicurezza nella provincia di Roma: forze dell’ordine impegnate su più fronti, dalle periferie della Capitale ai comuni dell’hinterland, con risultati che emergono da un lavoro capillare di controllo e prevenzione. Il filo conduttore è uno solo: il presidio del territorio, con un’intensità che si traduce in numeri concreti.
Partiamo da un caso quasi da manuale. All’incrocio tra via della Cervelletta e via di Tor Cervara, nel pomeriggio di qualche giorno fa, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma nota un uomo intento a caricare una bombola del gas su un mezzo. Un gesto apparentemente banale, ma qualcosa non torna. La bombola, si scoprirà subito dopo, era stata rubata da un magazzino nelle vicinanze. Il protagonista è un 33enne nigeriano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Nel tentativo di cavarsela, fornisce generalità false ai militari; ma i riscontri fotodattiloscopici lo inchiodano: non solo viene identificato correttamente, ma a suo carico risulta pendente un ordine di carcerazione emesso lo scorso 4 marzo dalla Procura della Repubblica di Roma. Un cumulo di pene per reati legati agli stupefacenti e delitti contro la persona: la pena residua ammonta a 6 anni, 2 mesi e 13 giorni, oltre a una multa di 1.967 euro. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia e denunciato per il furto e le false dichiarazioni sulla propria identità.
Ben più articolata l’operazione condotta dalla Compagnia Carabinieri di Roma Monte Sacro nei quartieri di Tor Sapienza e San Basilio. I militari, dispiegati in un servizio straordinario pianificato in accordo con le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, hanno portato alla luce una vera e propria centrale dello spaccio e del consumo di droga. Il fulcro dell’operazione è stato un immobile occupato in via Cesare Tallone, all’interno del quale sono state rinvenute ben venti baracche adibite a “crack house”: locali di fortuna dove gli acquirenti potevano consumare sul posto le sostanze appena acquistate. Un mondo parallelo e nascosto, con le proprie regole, che ha ceduto sotto la pressione dei controlli.
Il bilancio dell’operazione è pesante: sei persone arrestate, tre denunciate a piede libero, quindici assuntori segnalati alla Prefettura. Sequestrati oltre un chilogrammo di droga — tra cui 655 grammi di cocaina e crack, 306 grammi di marijuana e 426 grammi di hashish — e 2.450 euro in contanti. Tra gli arrestati, un 41enne romano trovato con oltre 700 grammi di droga e 1.700 euro, una 56enne romana bloccata con un intero panetto di cocaina da 629 grammi, e un 42enne sorpreso con 14 involucri di cocaina e crack. Due cittadini romani di 37 e 44 anni sono stati inoltre arrestati per evasione, sorpresi in strada mentre erano sottoposti agli arresti domiciliari. Nell’immobile sono stati anche recuperati due motoveicoli rubati.
Sul versante della criminalità predatoria, la Polizia di Stato ha messo a segno sei arresti in pochi giorni, colpendo una casistica che va dal furto d’auto alla rapina. Tre giovani italiani, tra i 19 e i 21 anni, sono stati bloccati nel quartiere Prenestino mentre tentavano di forzare la serratura di un’autovettura: era il rumore del loro kit da scasso ad insospettire un passante, che aveva subito allertato il 112. Gli agenti del Reparto Volanti li hanno colti nel pieno dell’azione, con tanto di sistema di vedette a fare da palo. Nel quartiere Primavalle, un 49enne campano è stato invece fotografato mentre armeggiava con arnesi da scasso all’interno di un veicolo in sosta, dopo averne infranto il finestrino. Non è andata meglio al tentativo di furto in un vivaio, sventato grazie alla segnalazione tempestiva della proprietaria — avvisata direttamente dall’app del sistema d’allarme — che ha permesso agli agenti di bloccare l’uomo prima che si desse alla fuga tra arbusti e arredi.
A Bracciano, i militari della Compagnia Carabinieri di Bracciano hanno condotto un servizio coordinato che ha portato al controllo di oltre 100 persone e 60 veicoli, con 25 sanzioni al codice della strada e due arresti. Un 38enne italiano è stato fermato con 118 grammi di cocaina suddivisa in dosi; un cittadino argentino di 24 anni è finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per tentata rapina in abitazione commessa a Trevignano Romano lo scorso gennaio. Secondo le indagini, il gruppo si era introdotto nell’abitazione, sorpreso però dai proprietari e fuggito dopo averli colpiti, fortunatamente senza gravi conseguenze. Sono in corso accertamenti per identificare gli altri componenti della banda. Tredici persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti.
Nella zona sud-est della Capitale, i Carabinieri della Stazione Roma Appia e quelli della Compagnia Roma Casilina hanno eseguito controlli mirati nei quartieri Osteria del Curato e Statuario, con attenzione particolare all’area del terminal metropolitano Anagnina. Due persone sono state accompagnate in carcere per aggravamento delle misure cautelari: una donna marocchina di 46 anni, già ai domiciliari, risultata responsabile di condotte persecutorie documentate dal convivente; e un 24enne romano, recidivo nelle violazioni delle restrizioni, condotto a Regina Coeli. Due i denunciati per ricettazione: un peruviano di 47 anni alla guida di un’auto rubata e un romano di 24 anni trovato in possesso di un casco sottratto a una società di sharing. Settantotto persone identificate, 35 veicoli controllati, sanzioni al codice della strada per 5.400 euro.
A chiudere la settimana nera per la piccola criminalità capitolina, nella notte tra due giorni fa, alcuni cittadini hanno segnalato al 112 un tentativo di effrazione alla saracinesca di un’osteria in via dei Gelsi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti con rapidità, bloccando a poca distanza un 39enne italiano senza fissa dimora: le telecamere di sorveglianza del locale avevano ripreso l’intera sequenza, compreso il momento in cui l’allarme lo ha costretto ad abbandonare il colpo e fuggire a piedi.
Numeri, storie, volti: dietro ogni arresto c’è un episodio che fotografa una complessità urbana fatta di marginalità, dipendenze e criminalità organizzata su scala locale. Le operazioni delle ultime settimane segnalano però una risposta istituzionale strutturata, che non si affida al caso ma a una pianificazione condivisa ai più alti livelli della catena di comando, con il coordinamento del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la regia del Prefetto Giannini. Il messaggio che arriva dalle caserme è chiaro: il territorio si presiede passo dopo passo, un controllo alla volta.




